Rio 2016: delude ancora l’Italvolley femminile

Pubblicato il autore: valerio vitali Segui

Olimpiadi, nuova sconfitta per la nazionale femminile di pallavolo, 3-0 inferto dalla Cina

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Dopo la bruttissima prestazione nella gara d’esordio contro la Serbia, in molti auspicavano uno scatto d’orgoglio contro la Cina quest’oggi. Tutt’altro, le ragazze dell’ Italvolley femminile perdono ancora, un altro 3-0 secco che non lascia spazio a recriminazioni.
Se nei primi due set si era vista una certa positività e una voglia di rimanere in gioco fino alla fine, nel terzo non ci si è potuti aggrappare nemmeno a questo e anche dall’espressione del volto di mister Bonitta si è potuto capire quanto tutta la squadra fosse incappata in un’altra giornata no.

Italia che parte con la stessa formazione vista nel match inaugurale contro la Serbia, vale a dire Sylla – De Core, Enogu – Orro, Chirichella – Guiggi e la De Gennaro libero.
Sin dall’inizio le azzurre sono costrette ad inseguire le cinesi, costringendo il mister a riparare in corso d’opera, inserendo la Lo Bianco e la Ortolani sul finire della prima frazione di gara. Stesso trend si vede anche nel secondo set, con la Cina che non perde mai il pallino del gioco e soprattutto la freddezza e la calma nei momenti clou del match, dove sono mancati due fondamentali come la ricezione e la battuta.
Proprio su quest’ultima, la peggiore è stata la Chirichella, che ha battuto a rete diverse volte per tutta la durata della partita. Anche in fase di ricezione la De Gennaro si è resa protagonista, in negativo però. Quasi tutte le conclusioni delle cinesi verso la sua zona finivano col pallone per terra o in tribuna, segnale che anche le veterane della squadra non paiono aver capito molto bene che stanno disputando delle Olimpiadi e non delle amichevoli estive.
Il terzo ed ultimo set è stato negativo ancor più dei primi due e non solo per il punteggio (25 – 16) ma soprattutto per l’atteggiamento mentale delle azzurre, che hanno rinunciato quasi subito a voler riprendere le loro avversarie.

Unica nota lieta della gara è stata la Enogu, che talvolta ha sbagliato la conclusione in schiacciata per eccesso di foga, commettendo anche qualche sbavatura in fase di ricezione, ma si è dimostrata l’unica che ha saputo tenere sulle corde il muro avversario. Per tutto il match ha ingaggiato una sua personale battaglia con la Zhu, che ha visto però quest’ultima trionfare, coadiuvata da una difesa di squadra delle sue compagne che mostra una grande compattezza e una voglia di vincere, cosa che è totalmente mancata alla nostra nazionale.

Adesso contro l’Olanda ci sarà un giorno completo di riposo, che dovrà servire alla Nazionale per ritrovare quella solidità mentale che hanno mostarto in tutte le altre competizioni fino a qui. Il lavoro di coach Bonitta dovrà essere soprattutto mentale, onde evitare altre due batoste simili come quella di oggi e quella contro la Serbia.
Ora diventa obbligatorio vincere almeno una delle due rimanenti partite tra Paesi Bassi e USA, altrimenti per l’ Italvolley femminile la corsa ad una medaglia a queste Olimpiadi diventerà impossibile ed uscire nel girone di qualificazione rappresenterebbe un vero e proprio fallimento totale.

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