Olimpiadi Rio 2016: oro alla Cina nel volley. Guidetti chiude quarto

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

olimpiadi rio 2016
Che la Cina fosse una potenza nel volley è risaputo, ma che superasse squadroni come Brasile e Serbia un po meno, e quanto visto alle Olimpiadi Rio 2016 che hanno visto la medaglia d’oro del volley femminile alla Cina, che supera nella finalissima la Serbia. Solo quarta l’Olanda allenata dal coach italiano Guidetti, forse la rivelazione di questo torneo, che si è dovuta arrendere agli Stati Uniti. Letteralmente strepitose le ragazze cinesi, che partite malissimo nella fase a gironi, finiscono dietro USA, Serbia e Olanda, passando come quarte, ma riscattandosi nella fase successiva, dove non hanno fatto sconti a nessuno.

L’impresa della Cina porta sicuramente la firma di Lang Ping, coach della formazione cinese nonché campionessa olimpica come giocatrice, che è in questo modo riuscita a vincere la sua seconda medaglia d’oro, questa volta guidando le compagne dalla panchina. Si tratta del coronamento di un sogno che solo 2 anni fa, ai mondiali disputati in Italia, si era infranto sul muro degli Stati Uniti durante la finalissima che ha visto le statunitensi affondare proprio la Cina di Lang Ping, che alle olimpiadi doveva assolutamente riscattarsi contro gli storici avversari.

Olimpiadi Rio 2016: la svolta nei quarti

Dopo una fase a gironi da dimenticare, dove Stati Uniti, Olanda e Serbia hanno dimostrato di essere atleticamente molto più avanti delle cinesi, la svolta arriva nell’incontro a eliminazione diretta contro il Brasile di Zè Roberto, favorito per il titolo e soprattutto squadra di casa. In questa occasione la Cina fu data per spacciata dai media, ma Zhu e compagne hanno rovesciato ogni pronostico, estromettendo dalle olimpiadi di Rio proprio le padrone di casa che hanno trovato sul loro cammino una squadra ben diversa da quella vista nella fase a gironi e desiderosa di salire sul gradino più alto del podio. Una volta sconfitte le favorite per la squadra di Lang Ping è sembrato tutto in discesa, fino alla finale contro la Serbia, quella stessa nazionale che aveva affrontato nella fase a gironi e che sembrava imbattibile.

Per le asiatiche si tratta del terzo oro olimpico, dopo quello conquistato a Los Angeles nel 1984, e quello 20 anni dopo ad Atene 2004, riconoscimento che serve anche a consolare il bronzo raggiunto alle Olimpiadi di Pechino del 2008, dove tutti si aspettavano l’oro dalla squadra di casa che però non è riuscita ad andare oltre il terzo posto. La coach non si arrese comunque al terzo posto di Pechino, come non si arrese al secondo al mondiale in Italia, continuando con tenacia la sua strada verso l’oro, incoronando la schiacciatrice Zhu come sua erede. La Zhu è infatti stata in grado di annientare letteralmente la Serbia in finale, mettendo a segno ben 25 punti, e ricalcando proprio le orme della sua maestra a Los Angeles 1984, dove la Ping guidò con le sua poderose schiacciate le asiatiche al titolo.

Olimpiadi Rio 2016: quarto posto per l’Olanda di Guidetti

Quarto posto per l’Olanda del coach italiano Guidetti alle Olimpiadi Rio 2016, tornei che ha visto le ragazze dei Paesi bassi protagoniste fino alle semifinali, dove si sono dovute arrendere alla strepitosa Cina della Ping che le supera 3 a 1, e successivamente agli Stati Uniti, che si impongono sempre 3 a 1 nell’incontro per il terzo posto. All’Olanda rimane comunque la soddisfazione di essersi potuta giocare la finale con le campionesse, dimostrando di essere una delle nazionali più forti d’Europa.

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