Olimpiadi Volley femminile: cade ancora l’Italia. La Cina stravince 3 a 0

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

olimpiadi volley femminileCade ancora rovinosamente come contro la Serbia alle Olimpiadi Volley femminile la squadra di Bonitta che viene letteralmente surclassata dalla Cina che non da scampo alla difesa delle azzurre che sono apparse meno toniche rispetto all’incontro inaugurale con la Serbia. Che la Cina sia una grande nazionale del mondo del volley è risaputo (anche se Guidetti è riuscito a batterla con al sua Olanda), nel 2014 ci estromise dalla finale mondiale eliminandoci alle semifinali, ma che l’Italia non riuscisse neanche a strappare un set in questi due primi incontri olimpici è molto deludente per una squadra che solo 2 anni fa aveva sfiorato il titolo mondiale. Certo della spedizione mondiale 2014 sono rimaste poche ragazze, manca infatti Valentina Diouf, estromessa all’ultimo con un sms ed eroina del 2014, nonché la veterana Piccinini, che ha deciso di lasciare la nazionale non rientrando nei piani di Bonitta (che predilige esclusivamente la Egonu). Sopravvissuta la Lo Bianco, anche se per il rotto della cuffia e convocata solo per le Olimpiadi e non per il preolimpico di Tokyo e per il Grand Prix Volley, e il trio Centoni, Chirichella, Del Core che fanno un po da balia alle giovanissime Orro e Egonu di Club Italia.

La seconda sconfitta di fila compromette notevolmente il cammino delle azzurre verso al qualificazione alla seconda fase che si raggiunge con almeno il quarto posto, obiettivo che appare almeno  oggi proibitivo visto il 25-21; 25-21; 25-16 rifilato dalle asiatiche alla Del Core e compagne, che specialmente nel terzo set hanno gettato al spugna rimanendo in balia delle schiacciatrici cinesi.

Olimpiadi Volley femminile: brutti errori nella fase difensiva

Carente in fase difensiva l’Italia di Bonitta non ha potuto fare altro che soccombere sotto gli attacchi veloci e potenti delle schiacciatrici cinesi che hanno saputo allestire una linea muro invalicabile su cui si sono infranti numerosi attacchi del duo Egonu-Del Core. Nulla e valso l’inserimento al posto della giovane Orro (brutta olimpiade per la giovanissima sarda) di Eleonora Lo Bianco, che come era prevedibile non sembra conoscere alla perfezione i movimenti delle compagne d’attacco, ma che comunque rimane una delle palleggiatrici più forti al mondo. La manovra d’attacco appare infatti sempre prevedibile per le cinesi, che riescono sempre a coprire e a murare, il tutto condito con errori difensivi grossolani delle azzurre, che in alcuni momenti del match dimostrano di non sapersi capire alla perfezione come invece una squadra di pallavolo olimpica deve necessariamente fare.

Olimpiadi Volley femmile: note positive Egonu e Ortolani

Si salvano nella triste mattinata italiana la schiacciatrice Egonu (come nell’incontro contro la Serbia), che riesce a mettere a segno 19 punti, e Serena Ortolani, che nel secondo set realizza 7 punti. Il tutto però non basta per vincere contro la Cina, anche se un grosso interrogativo rimane, che sarebbe successo se la coppia Lo Bianco palleggiatrice e Egonu alzatrice fosse stata provata fin da maggio a Tokyo? Sicuramente Eleonora avrebbe espresso un gioco meno prevedibile e la sintonia della squadra sarebbe stata maggiore, ma purtroppo Bonitta a maggio non la pensava così, e i risultati si vedono… l’Italia manca di fluidità e coesione, cosa che alle Olimpiadi non puoi permetterti.

 

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