Rio 2016, l’Italia inizia tra scandali e speranze

Pubblicato il autore: Francesco Sbordone Segui

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L’Italia, paese di navigatori, di cantanti, di artisti ma anche il paese degli scandali. Vallettopoli, Calciopoli, Mani Pulite e Roma Capitale, sono solo alcuni dei tanti scandali che hanno fatto balzare agli onori della cronaca la nostra amata nazione. A poche ore dall’inizio delle Olimpiadi di Rio, l’Italia regala ai propri connazionali lo scandalo doping nel Beach Volley. Ad essere stata trovata positiva è Orsi Toth, che in terra brasiliana doveva giocare al fianco di Marta Menegatti. Naturale l’esclusione dell’ungherese naturalizzata italiana, che è già tornata in Italia. Atleta trovata positiva e rispedita a casa, tutto normale ma la parte più assurda arriva con la scelta della sostituta. La Federazione Italiana Pallavolo aveva scelto, come nuova partner di Menegatti, l’italoamericana Rebecca Perry, naturalizzata italiana qualche mese fa. Oggi è arrivato il contrordine dalla Federazione Internazionale, che ha rigettato la richiesta dell’Italia, in quanto l’atleta non ha superato i criteri per essere arruolabile per la spedizione olimpica. Rebecca Perry non ha preso parte al numero minimo di tornei del circuito FIVB, ovvero dodici, gareggiando in sole sette gare entro il tredici Giugno che era il termine ultimo. Al posto della Perry per l’Italia ci sarà Laura Giombini che è l’unica giocatrice italiana di beach volley ad avere ottenuto sul campo i requisiti richiesti per partecipare alle Olimpiadi.
Caso Schwazer- Il caso di doping più noto in Italia è quello di Alex Schwarzer. Il marciatore altoatesino era stato squalificato per doping dopo essere stato trovato positivo ad un controllo, dopo anni di sofferenza si stava preparando per la spedizione di Rio ma ad un controllo del 1 Gennaio 2016 è stato trovato nuovamente positivo, questa volta al testosterone. Il 22 Giugno è stato posto a Schwazer l’ennesimo test antidoping, disposto dal Coni, ma quest’ultimo è risultato essere negativo. È il ventesimo controllo subìto dall’atleta dal 2015 sia dal Coni, sia dalla Iaaf: tutti questi esami sono stati negativi tranne quello del primo gennaio 2016. Le speranze dell’atleta ma anche di gran parte degli italiani è di vederlo correre per le strade di Rio e riuscire a vincere una medaglia a dimostrazione del suo vero valore.
Speranze azzurre- Il sogno e la speranza dell’Italia è di portare a casa 22 medaglie. Dall’acqua potrebbero arrivare 5 medaglie, con Paltrinieri, Detti, Dotto e Pellegrini nel nuoto, una delle due squadre di pallanuoto, la Cagnotto nei tuffi e una medaglia dal fondo. Seconda punta di diamente per l’Italia è il mondo della scherma dove il bottino potrebbe essere di 4 medaglie, due nel fioretto femminile e altre due nelle altre discipline. Dal ciclismo le speranze si chiamano Viviani in pista e Fontana nella mountain bike. Senza dimenticare il vincitore dell’ultimo Giro d’Italia Nibali che insieme a Fabio Aru potrebbe regalare qualche sorpresa nel ciclismo su strada. Due piazzamenti sul podio l’Italia li può ottenere dal tiro a volo, altre due da canoa e kayak e una dal canottaggio ricordando che il quattro senza è stato campione del modo nel 2015. Poche speranze nei confronti di Vanessa Ferrari, brutta copia di quella di Londra 2012, ma buone impressioni dalla ginnastica con la squadra della ritmica. Infine ci sono la lotta con Frank Chamizo, la pallavolo sia con gli uomini che con le donne, il pugilato con Clemente Russo anche se dal ring potrebbe arrivare qualche sorpresa. Tante speranze riposte sul doppio di tennis con la coppia Errani-Vinci e sulla coppia Conti-Caplich nella vela.

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