Rio 2016 Pallavolo: l’Italia sfida il Brasile per la storia. Azzurri sempre nelle migliori 4 negli ultimi 20 anni, ma manca l’oro!

Pubblicato il autore: Omar Bonelli Segui


Domenica 21 Agosto
sarà il giorno di chiusura delle Olimpiadi 2016, a Rio de Janeiro al Maracanazinho si giocherà la sfida più importante, Italia-Brasile si contenderanno il titolo di campione olimpico di pallavolo, il match avrà inizio alle ore 18.15.
Si giocherà in un clima infuocato con oltre 12.000 spettatori, la stragrande maggioranza tiferanno per la squadra verdeoro, l’Italia di Blengini è chiamata a fare l’impresa, o meglio un’altra impresa, visto quello che è già stata capace di fare in semifinale contro gli Stati Uniti, vincendo 3-2 una gara in rimonta, con coefficiente di difficoltà altissimo.

Ci vorrà una grande Italia, per conquistare il gradino più alto del podio, che manca agli azzurri nel suo ricco palmares, infatti l’oro olimpico è stato più volte sfiorato, ma mai conquistato; negli ultimi 20 anni l’Italia del volley è sempre stata tra le prime 4 alle Olimpiadi, per la precisione argento nel 1996 ad Atlanta e nel 2004 ad Atene, mentre la medaglia di bronzo è arrivata a Sidney 2000 e Londra 2012; Italia fuori dalla zona medaglie solo a Pechino 2008, con il quarto posto imposto dalla sconfitta con la Russia. Questa statistica dimostra la forza e la continuità che l’Italia ha nella pallavolo, ma stasera c’è un’altra occasione, per vincere quell’oro che tanto manca al nostro movimento.

Le parole di Blengini
A poche ore dalla finale il ct italiano è in trepida attesa, Blengini non sta più nella pelle, e alla vigilia della finale contro la Selecao, ha confessato di non vedere l’ora di giocare la partita in un clima particolarmente caldo: “Devo ammettere che la torcida non ci spaventa, anzi esalta anche noi”. Nella parole del tecnico c’è la consapevolezza che di voler regalare all’Italia del volley il primo oro olimpico della storia: “Per i ragazzi è uno stimolo in più, non è una cosa che stanno vivendo con angoscia”. Prosegue Blengini “Che figata una finale olimpica Italia-Brasile al Maracanazinho. Non vedo cosa possa esserci di più bello”.
Incredibile l’ascesa del tecnico torinese, che nell’estate del 2015  quando Mauro Berruto si dimette da allenatore della Nazionale, lui che era il suo vice, prende il suo posto come capo allenatore; alla prima esperienza con la Nazionale vince la medaglia d’argento alla Coppa del Mondo, che vale anche la qualificazione alle Olimpiadi e quella di bronzo al campionato Europeo.

Il cammino di Italia e Brasile per arrivare alla finale
L’Italia è arrivata in finale grazie a un cammino da urlo, arrivata a Rio sicuramente non tra le favorite, ha sconfitto nell’ordine Francia, USA, Brasile e Messico nel girone eliminatorio, perdendo solo con il Canada, ma quando era già certa del primo posto; ai quarti sconfitti l’Iran e in semifinale gli USA nella fase ad eliminazione diretta.
Gli azzurri hanno sempre giocato bene, hanno già battuto gli uomini gli Bernardinho la scorsa settimana, ma è innegabile che Bruninho e compagni partano leggermente favoriti a noi considerando il fattore casalingo. Il Brasile ha dimostrato di non essere imbattibile, infatti è già stato sconfitto nel girone dall’Italia e dagli Usa, ai quarti ha sconfitto l’Argentina per 3-1 e la Russia per 3-0.
Appuntamento per la finalissima alle ore 18.15 su Rai 2.

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