Volley Rio 2016, Blengini: “Potevamo allungare la partita, ma abbiamo disputato una grande Olimpiade”

Pubblicato il autore: Sabato Simone Del Pozzo Segui

Coach Blengini è rammaricato per la sconfitta, ma esalta il grande percorso degli azzurri a Rio.
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Gianlorenzo Blengini esprime tutte le sue emozioni a caldo nel post gara della finale persa contro il Brasile. Il coach azzurro appare molto provato dalla sfida che consegna, comunque, un importantissimo argento ai suoi. Quelle del tecnico della nazionale di Volley maschile, ma allenatore anche della Lube Cucine Banca Marche Civitanova, sono parole che mescolano gioia, orgoglio e gratitudine per il traguardo raggiunto dalla sua squadra con rammarico e un pizzico di delusione per non aver raggiunto l’oro all’ultimo ostacolo.
Queste parole del coach azzurro dopo la gara: “Se uno si mette a pensare a caldo al percorso che la squadra ha fatto qui ai Giochi, non possono che venire i brividi. Sulla finale qualche rammarico c’è quando perdi un set 28-26 e l’altro 25-23, la partita poteva essere allungata, ma io credo che la squadra anche oggi abbia lottato”.
La nazionale di Volley azzurra esce sconfitta dal Maracanazinho, palasport di Rio De Janeiro, con un sonoro 3-0. Risultato tutto sommato giusto, ma forse non nel punteggio che ha visto un Italia sempre in partita e che ha pagato la poca lucidità per via delle fatiche precedenti e degli ormai soliti problemi degli azzurri in fase di ricezione e dei troppi errori in battuta. Sicuramente il merito è anche degli avversari che, nonostante avessero un intero palasport a proprio favore e tutti i favori della vigilia, hanno sofferto la squadra azzurra. La bravura degli uomini di casa è stata quella di riuscire a sfruttare al meglio i momenti favorevoli dell’incontro, spezzando puntualmente le gambe agli avversari nel momento in cui sembra che la rimonta potesse avvenire concretamente.
Blengini, inoltre, si sofferma sui precedenti disputati contro i sudamericani padroni di casa, sottolineando come tutte le gare siano state ognuna l’opposto dell’altra: “Le partite sono tutte diverse, come avevo già detto prima: noi abbiamo giocato le ultime due partite con il Brasile diametralmente opposte. Oggi è stata una terza partita ancora diversa, più simile non solo per il risultato, ma soprattutto perché la loro battuta ci ha messo in difficoltà a quella di Cracovia nelle finali di World League. Per noi è stato più difficile essere imprevedibili e più efficaci in attacco. Non credo sia mancato qualcosa, ma a loro è riuscito meglio. In queste partite uno ce la mette tutta, come gli altri, a qualcuno viene bene all’altro meno”.

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Nonostante la dulusione che comunque una sconfitta in finale Olimpica lascia, la nazionale azzurra è apparsa, nel complesso, soddisfatta del traguardo raggiunto, cosa che alla vigilia sembrava francamente difficile vista la caratura tecnica delle avversarie. L’attuale Italia è una compagine giovane che ha senza dubbio enormi margini di crescita e che saprà dire la sua anche, o forse soprattutto, alle prossime Olimpiadi di Tokyo 2020. Punto di partenza, oltre i vari Zaytsev, Lanza, Vettori, Giannelli, potrà e dovrà essere coach Gianlorenzo Blengini che a soli 44 anni ha un palmares invidiabile. Il tecnico sarà ora atteso dagli impegni della regular season  2016/2017 con la sua Lube Civitanova.

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