Volley USA Russia, Rio 2016: medaglia di bronzo per gli Stati Uniti

Pubblicato il autore: Sabato Simone Del Pozzo Segui

Volley USA Russia: bronzo agli Stati Uniti in rimonta al tie break, medaglia di legno per i russi.
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Spareggio per il terzo e quarto posto intenso e pieno di emozioni quello che ha visto di fronte Stati Uniti e Russia. Alla fine la spuntano gli americani per 3-2 dopo una gara a dir poco clamorosa che ha visto i russi in vantaggio e dominatori assoluti del campo per i primi 2 set (vinti, rispettivamente, per 25-23 e 25-21), fin quando, poi, non è salita in cattedra la squadra a stelle e strisce che si è resa protagonista di una super rimonta culminata con la vittoria finale al tie break (25-19; 25-19; 15-13).

VOLLEY USA RUSSIA: LA GARA

Parte forte la Russia che piega da subito la debole resistenza avversaria. Stati Uniti apparsi stanchi e provati, sia fisicamente che mentalmente, a causa della sconfitta rimediata in semifinale contro la nazionale italiana. I russi, infatti, dominano in lungo e in largo e i segnali positivi da parte degli USA sono davvero pochi. Sergej Tetjuchin e compagni sembrano in palla e inarrestabili, per gli Stati Uniti il solo Anderson non può fare miracoli e il primo set si chiude sul 25-23 per gli est europei. Punteggio, tutto sommato, poco rotondo per quello che si è visto sul campo di gioco.
Il secondo set inizia come è finito il primo. Solo una squadra in campo, la Russia. I campioni in carica (medaglia d’oro alle Olimpiadi di Londra 2012) si impogono da subito come successo nel precedente periodo. Questa volta la supremazia sembra disarmante tanto che l’impressione data dagli americani è quella di aver gettato la spugna anticipatamente. Il secondo periodo di gioco, dunque, si conclude sul 25-21 per la Russia che si appresta a chiudere una sfida senza storia.
L’inerzia della gara, però, cambia in modo clamoroso. A dare la svolta è lo stesso coach degli USA che rispolvera dalla panchina il veterano William Priddy, alla sua ultima Olimpiade e alla sua ultima con la casacca a stelle e strisce. Coach Speraw lo butta nella mischia facendolo, per altro, esordire in questa Olimpiade dato che non aveva mai giocato sin qui. Il risultato è di quelli inaspettati. Il 38enne trascina letteralmente i suoi sbagliando poco, anzi nulla, e punendo gli avversari alla minima disattenzione. La Russia è colta di sorpresa e, sentendosi già il bronzo al collo, lascia fare la partita agli avversari che chiudono sul 25-19. Risultato che riapre la gara e dà nuova speranza agli Stati Uniti. Sempre grazie a un super Priddy, gli USA riescono a mettere alle corde i russi che accusano il colpo e permettono agli uomini di coach Speraw di pareggiare i giochi e riaprire il match, portandolo al tie break. Quarto periodo che si chiude come il precedente, 25-19 USA. Al tie break si ristabilisce l’equilibrio per via della stanchezza incredibile accusata dalle due squadre. Alla fine, però, la spuntano gli Stati Uniti (15-13) che completano una rimonta storica e incredibile. Punto decisivo realizzato da Anderson che permette ai suoi di far esplodere tutta la propria gioia e la tensione accumulata in questi 5 set devastanti. Russia che, alla fine dei conti, getta al vento il 3° posto e che non riesce a salire sul podio per la quinta olimpiade di fila.

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