Caos Italia Volley, Magri elogia le nazionali, Guidetti spiega: “Le 12 convocate non erano le migliori possibili”

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

caos italia volleyUn vero e proprio caos Italia Volley quello generato dal presidente Fipav che nell’elogiare le nazionali di pallavolo e beach volley maschili, che hanno portato due medaglie d’argento, si è anche espresso con parole un po troppo fatalistiche sulla nazionale femminile di Bonitta, spiegando che gli avversari erano fuori dalla portata delle azzurre. Non sono state prese bene gli elogi alle nazionali di pallavolo e Beach volley per le olimpiadi di Rio espressi da Carlo Magri che hanno generato un Caos nell’Italia Volley come se si cercasse una giustificazione al fallimento totale del volley femminile che ha visto la nazionale italiana, quarta ai mondiali del 2014, uscire al primo turno in un girone si difficile, ma comunque da giocare con delle pallavoliste che ci invidiano diverse nazioni, mentre invece dalle parole del presidente federale si è espressa una certa rassegnazione, giudicando la caduta inevitabile davanti a un girone con una formazioni superiori all’Italia. Conclude Magri spiegando che nonostante l’uscita di scena immediata la nazionale femminile può contare su giovani talenti che renderanno grande la nazionale, e per questa ragione le olimpiadi di Rio 2016 sono state comunque un trionfo per l’intero volley italiano.

Non può non rispondere a tono il presidente della lega Fabris, che fa notare le statistiche disastrose del volley femminile negli ultimi due anni, nonostante gli apporti dati da Club Italia, spiegando che la nazionale italiana ha una tradizione da difendere e non è il Burkina Faso:

“Questa visione sembra nascondere quello che è stato un risultato fallimentare. Peraltro l’autocritica di Magri sarebbe stata molto semplice in questo caso: l’Olimpiade di Rio infatti non è stata negativa in toto, anzi nel maschile ha dato lustro al movimento. E allora mi chiedo: perché fingere che la spedizione sia andata bene anche nel femminile? Avrei compreso un atteggiamento difensivo se tutto fosse girato per il verso sbagliato, ma così sarebbe stato sufficiente separare le due prospettive. Certo, i toni trionfalistici per quanto concerne la Nazionale di Bonitta non ci stanno proprio. Abbiamo accontentato la Fipav su tutta la linea: siamo l’unico campionato di massima serie al mondo che ospita una formazione, il Club Italia, che è volutamente un esperimento a livello giovanile su espressa richiesta della Federazione. I risultati degli ultimi due anni sono stati un settimo posto agli Europei e una Olimpiade in cui abbiamo vinto solo una partita. Con tutto il rispetto, non siamo il Burkina Faso ed esultare per una “improbabile qualificazione” mi fa un po’ sorridere. I nostri club sono letteralmente imbufaliti”. (Intervista riportata da gazzetta.it).

Caos Italia Volley: per Fabris il danno è di immagine

Parla di un vero e proprio danno di immagine che ha causato il caos Italia Volley, il tutto dovuto all’eliminazione prematura della nazionale femminile da Rio 2016, dove tutti si aspettavano se non una medaglia almeno un approdo ai quarti, e cioè tra le 8 nazionali più forti al mondo, cosa che proprio non c’è stata:

“Abbiamo il campionato più competitivo al mondo e i nostri tecnici sono i più richiesti, specie a livello femminile, dai top club europei. Non solo: quest’anno il nostro torneo ha pure espresso la formazione Campione d’Europa con la Pomì Casalmaggiore. Ecco perché il risultato di Rio non è accettabile. E poi mi inchino a Gianni Caprara, uno che ha vinto tutto: stop ai dogmi e all’obbligo di fare giocare le giovani, ha detto. E basta esperimenti alle Olimpiadi, dato che serve continuità tecnica: sono d’accordo”. (Intervista riportata da gazzetta.it).

Sulla faccenda entra anche Piero Garbellotto, presidente dell’Imoco Volley Campione d’Italia in carica, spiegando su come il danno d’immagine possa ripercuotersi di molto sugli spettatori:

“Non vorrei inasprire la polemica, ma l’uscita di Magri in quel punto della lettera è poco veritiera. Se il Mondiale del 2014 aveva portato benefici, tanto che nella stagione successiva abbiamo assistito ad un incremento degli spettatori nei palazzetti, questa Olimpiade non farà bene. L’importante, in ogni caso, è accorgersi che molte cose non hanno funzionato, altrimenti il rischio è di chiudere gli occhi e non fare nulla per ricostruire una Nazionale da rifondare”. (Intervista riportata da gazzetta.it).

Caos Italia Volley: nazionale da rifondare?

Nazionale da rifondare? Forse no, serve solo dare continuità e fiducia alle pallavoliste utilizzate, cosa che è senza dubbio mancata in questi ultimi due anni che hanno seguito la bella prestazione del mondiale, come spiega Lorenzo Micelli, allenatore tornato quest’anno in Italia al Modena-Piacenza dopo varie esperienze all’estero, che spiega come la croce non debba essere buttata addosso a Club Italia, anzi occorrerebbe lavorarci su in maniera più costruttiva:

“Rifondare non è svalutare, anzi. Il ciclo di quattro anni si è chiuso e non ha dato risultati: credo sia saggio, ora, programmare un nuovo percorso in continuità. Per i prossimi Europei non mi faccio illusioni, perché Olanda, Russia e Serbia monopolizzano il podio, ma noi dobbiamo puntare a Tokyo. E puntarci forte: non abbiamo medaglie olimpiche nel femminile e questa lacuna va colmata, ma da subito, con pazienza ma senza perdere tempo: la Nazionale maschile ha vinto l’argento con due soli anni di lavoro, ma è stato un miracolo positivo e magari un po’ fortunato se ripenso alla semifinale con gli Usa. Ora noi dobbiamo creare un mix anche generazionale, che non è un concetto sbagliato a patto di insistere su un gruppo senza mille modifiche o esperimenti. Se poi un allenatore accetta il doppio incarico, credo non sia una utopia. Però non sarebbe giusto tirare la croce addosso al Club Italia: sette anni fa lo volevamo anche nel maschile e tante ragazze divenute campionesse sono passate da lì. Sarebbe come mollare il settore giovanile: significherebbe tagliare il futuro”. (Intervista riportata da gazzetta.it).

Mix generazionale e allenatore che potrebbe avere doppio incarico (forse Mazzanti?) nelle parole di Micelli, che spiega come le giovani possano crescere se coadiuvate dalle veterane, cosa che in questa olimpiade non si è fatto.

Caos Italia Volley: Mazzanti difende Club Italia

Colui che potrebbe essere il nuovo coach della nazionale italiana, Davide Mazzanti, difende Club Italia, spiegando come possa essere veramente utile per il volley giovanile e intervenendo sulla lettera del presidente Magri:

“Premesso che non ho letto la lettera di Magri, credo che quando le cose vanno bene o male la tendenza è attribuire il merito e la colpa ad un unico padre. E credo anche che il Club Italia, ma non parlo solo di questi ultimi due anni, sia chiaro, abbia fornito l’opportunità di fare un ricambio generazionale, dall’altra parte la Nazionale ha bisogno pure di un recupero generazionale perché per creare giocatrici serve un alto livello di competitività e di responsabilità. In ogni caso, è necessario avere una visione più allargata, dove trovare le cause di un risultato insoddisfacente e non il colpevole”. (Intervista riportata da gazzetta.it).

Caos Italia Volley. Giovanni Guidetti: “Il torneo di Rio è stato valutato per il suo aspetto formatorio”

Per il coach della nazionale olandese, Giovanni Guidetti, che ha battuto nell’ultimo anno ben 4 volte la nazionale di Bonitta e si è classificato quarto alle Olimpiadi di Rio l’idea di Club Italia, nata da Velasco e Frigoni, si è un po persa:

“La mia idea è che ora il Club Italia sia divenuto qualcosa di diverso: io lo vedo più come una formazione di serie A2 con ragazze più giovani di quelle impiegate nell’ultimo torneo. Se una ragazza è forte, penso a Danesi, Guerra, Orro, Egonu e non solo, deve giocare titolare in una società “vera”. E le atlete che ho nominato, già nel 2015-2016 dovevano essere in campo con grandi club. Certo, se poi queste ragazze non hanno spazio, allora interviene il Club Italia: il concetto è questo. (Intervista riportata da gazzetta.it).

Parla anche della brutta olimpiade delle ragazze azzurre il coach Guidetti, non risparmiando frecciatine al collega Bonitta che ha fatto scelte rispettabili ma sicuramente discutibili:

“È stata fatta una scelta, rispettabile, ma a mio avviso discutibile. Il torneo di Rio è stato valutato per il suo aspetto formatorio e non performante. Siamo cioè andati per fare esperienza, ma a mio avviso una Federazione come quella italiana non può permettersi una valutazione di questo tipo. Mi spiego meglio: le 12 convocate non erano le migliori possibili e anche il sestetto non rappresentava il top del volley azzurro. Non servo io per dire che Lo Bianco in palleggio oggi è meglio della Orro, eppure Leo non ha giocato mai. Ribadisco, è una scelta, che però espone a questi rischi”. (Intervista riportata da gazzetta.it).

Parole sagge quelle del coach dell’Olanda, che forse dovrebbero essere ben recepite sia dalla federazione che dall’attuale coach Lucchi, che sembra voler proseguire lungo il solco lasciato da Bonitta.

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