Caso Marshall e il giallo della nazionalità italiana

Pubblicato il autore: Nunzio Corrasco Segui
Caso Marshall

Caso Marshall

Caso Marshall: da Cuba tarda ad arrivare la risposta in merito alla nazionalità italiana del giocatore di Piacenza.

Leo Marshall è un uomo di parola, uno di quelli per i quali le parole hanno ancora un peso importante: sei anni fa, dopo aver conquistato lo scudetto, la Supercoppa e il Top Teams Cup con la maglia di Piacenza, prima di andare via, aveva fatto una promessa a tutti i tifosi: “Tornerò in biancorosso per chiudere la mia carriera”. Tornare a Piacenza per il campione cubano significava tornare a casa ed in questo caso non si trattava delle solite frasi fatte che si usano in questi casi: a Piacenza infatti vivono i genitori di Marshall e lo stesso giocatore cubano ha scelto proprio Piacenza come sede di residenza quando non è impegnato con appuntamenti legati al volley. Inoltre va sottolineato come nei sei anni che lo hanno separato da Piacenza, Marshall è più volte tornato ad allenarsi nella città in riva al Pò per alcuni giorni, salvo poi partire per le destinazioni estere e iniziare nuove avventure con altre squadre, ma con la mente e con il cuore sempre nella “sua” Piacenza.
Nel corso di questa estate, Marshall ha deciso di mantenere quella promessa fatta sei anni prima ed il ritorno a Piacenza sembrava essersi finalmente concretizzato. “Sembrava” perché in realtà, quel che agli occhi di addetti ai lavori e tifosi sembrava essere assolutamente scontato, sta diventandoun un ostacolo quasi insormontabile: vale a dire l‘ottenimento della nazionalità sportiva italiana da parte dello schiacciatore cubano. Per ottenerla infatti, serve l’ok della federazione cubana, consenso che ad oggi tarda ad arrivare e che sta mettendo in serio pericolo il ritorno di Marshall a Piacenza.
Va sottolineato come Marshall, nel lontano 2001, era fuggito dal ritiro della Nazionale cubana, arrivando in Italia insieme ad alcuni compagni: le autorità caraibiche in un primo momento avevano sanzionato lo schiacciatore con l’embargo e quindi il divieto di fare ritorno a Cuba. Inoltre era stato impedito anche al padre di raggiungere Marshall in Italia. Insomma a Cuba non avevano preso benissimo la fuga del giocatore, ma la vicenda, dopo bene 15 anni, sembrava essere superata.
Lo stesso Marshall si è recato personalmente a Cuba per cercare di sbloccare la situazione e sollecitare le autorità locali a concedere la nazionalità sportiva italiana in modo da consentirgli di completare il tesseramento a Piacenza, ma allo stato attuale il tentativo del giocatore non ha sortito l’esisto sperato.

Se il consenso da Cuba non dovesse arrivare, Piacenza avrebbe ancora la possibilità di tesserare il giocatore come straniero, ma a quel punto il rischio sarebbe quello di determinare una vera e propria rivoluzione all’interno della squadra,  a casua del numero di giocatori di nazionalità italiana che ogni club ha l’obbligo di schierare.
Insomma, quella che doveva essere una storia con il lieto fine, si sta trasformando in un incubo, con Marshall impossibilitato a mantenere la promessa fatta sei anni fa per motivazioni completamente estranee alla sua volontà.
I tifosi di Piacenza però non perdono la speranza di poter vedere nuovamente Marshall indossare i colori biancorossi: nei prossimi giorni si attendono buone notizie provenienti da Cuba.

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