Boselli elogia la Pomì: “Loro marziani, noi vicino a grande traguardo”

Pubblicato il autore: Fabiola Granier Segui
Pomì Casalmaggiore

Pomì Casalmaggiore

Il presidente della Pomì Casalmaggiore Massimo Boselli Botturi ha voluto ringraziare le sue giocatrici e fare i più grandi e sinceri complimenti alla sua squadra, capace di arrendersi solo in finale nel mondiale per club, contro le campionesse in carica della Eczacibasi: “Giocavamo contro i marziani, siamo stati vicini a un traguardo inimmaginabile. Ma tecnicamente abbiamo costruito un gran bel roster e la stagione è appena iniziata. Questa finale è solo l’inizio”, ha dichiarato in una bellissima intervista de La Gazzetta dello Sport.
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Boselli e l’impresa della sua Pomì

L’impresa era davvero difficile, ma la Casalmaggiore ha sognato davvero di poterci riuscire: “Siamo arrivati al K2 e così ci siamo tenuti la voglia di conquistare l’Everest”, ha dichiarato il presidente. Naturalmente, perdere non è mai bello. Soprattutto a pochissimi passi da un grande sogno, una grande vittoria che può fare storia: “Il giorno dopo fa ancora più male, ma la nostra storia insegna che a Casalmaggiore sappiamo sempre trovare stimoli nuovi. Li abbiamo trovati nella vittoria, sarebbe da sciocchi non farlo nella sconfitta”, ha continuato Boselli.

Il tie-break fa ancora male: “Istanbul concentra da anni risorse e costruisce squadroni, portando in Turchia il meglio del volley planetario. Noi, la piccola Pomì Casalmaggiore, in un contesto anche economico del tutto diverso, abbiamo battuto il VakifBank in Champions e ci siamo comunque lasciati dietro al Mondiale tre top club come lo stesso VakifBank, Zurigo e Rexona”, ha continuato.

Ma che grand partita: la Pomì Casalmaggiore ci ha messo tutto il possibile e ha fatto il massimo, fino alla fine: “Lo sport dà e toglie: siamo passati per un’inezia nel girone contro Rexona, e per un’inezia siamo giunti secondi al Mondiale”, ha dichiarato il presidente con un po’ di amaro in bocca, come è normale che sia. Ma meglio perdere al quinto set che chiudere subito con una sconfitta secca 3-0, e questo lo dichiara anche Boselli: “Altrimenti racconteremmo un’altra storia. E a me piace questa storia: perché insegna che, ancora una volta, anima, testa e cuore fanno la differenza più dei soldi spesi. Senza dimenticare che tecnicamente abbiamo costruito un gran bel roster e la stagione è appena iniziata”.

Il tecnico Giovanni Caprara ha dato il massimo: “Il nostro coach, prima dell’esordio in campionato col Club Italia, lo ha detto chiaramente: ha scelto noi perché gli abbiamo messo a disposizione un gruppo di atlete nel quale credeva, di alto livello. Significa che sappiamo costruire squadre forti, e Caprara di qualità se ne intende. L’Italia è una nazione a misura di uomo e di atleta, dove si vive bene anche il contesto. Casalmaggiore ne è il paradigma perfetto: una piccola cittadina, dove si può essere ambiziosi senza isteria e anche con ingaggi diversi. Sì, abbiamo creato una eccellenza, pur restando famiglia, ha confessato con orgoglio e soddisfazione il presidente sempre alla Gazzetta dello Sport.

Sconfitta per ripartire

Ma questa sconfitta può pesare? “Tutt’altro: è proprio perché ho perso che voglio, anzi vogliamo, riprovarci. Siamo una squadra che sa dare il massimo a livello di agonismo e concentrazione quando il gioco si fa duro. E siamo solo all’inizio di una nuova stagione”, ha concluso.

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