Pallavolo, parla Holt: “Qui a Modena per vincere. L’esperienza in Russia è stata terribile”

Pubblicato il autore: matteo lanzi Segui

Un americano a Modena. E’ la storia di Maxwell Holt, un centrale di oltre due metri che da quest’ anno sta ergendo un muro a difesa della compagine romagnola, e a quanto pare anche abbastanza resistente. Un colpo di fulmine quello tra il 29enne di Cincinnati e il Modena Volley, scoccato fin dal momento della firma sul contratto che lega Holt e i campioni d’Italia. Un’amore sancito dalla scelta del numero di maglia effettuata dal gigante biondo: il 12, proprio quel 12 che rappresenta gli scudetti vinti dal club della Presidentessa Pedrini. Holt asserisce che non la sua scelta non c’entra niente con questo lato del palmares romagnolo, assicura che il dodici è sempre stato il suo numero fin dal college ( Penn State ), ma è difficile credere che qualcuno non glie l’abbia, per così dire, consigliato…

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6 Holt o qualcosa di simile.

Max a Modena ha spazzato via ogni ombra di dubbio riguardante il suo acquisto. Troppo grande, troppo sicuro, a volte capace anche di sdoppiarsi in campo. Sa fare tutto, e tutto bene. Ha raccolto l’eredità in campo di Lucas ( attacchi molto alti, battuta in salto pesante e presenza a muro ) e quella nello spogliatoio di Bruninho. L’americano, però , vola basso, forse più per scaramanzia che per altro:” Ho dei compiti importanti in questa squadra ma non mi sento un leader. Questo team è pieno di elementi fortissimi e tutti possono dare un contributo fondamentale”. Difficile nascondersi, però, con un avvio di stagione così: 6 vittorie in regular season, l’ ultima, pochi giorni fa, al Pala Panini, teatro di un secco 3-0 rifilato dai romagnoli a Vibo. Una squadra formidabile, con la quale l’americano sembra essersi integrato subito molto bene :” Ho un ottimo rapporto con tutti, in particolare con Piano e Massari. Inoltre ho un rapporto speciale con Cook, visto che siamo connazionali, e con Vettori, con il quale ho giocato a Piacenza. ”

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modena coppa ItaliaL’amore per l’Italia.

Un’amore incondizionato quello dell’americano per il Belpaese, talmente forte da spingerlo a tornare nel campionato che secondo lui ” è tornato a essere il più bello del mondo “. Martedì si troverà di fronte per la terza volta Ivan Zaytsev ( già incontrato in Supercoppa e all’Olimpiade ), suo ex compagno alla Dinamo Mosca:” Dopo un anno a Verona e tre a Piacenza ho deciso di andare a giocare nel campionato russo. Non è stato facile, lì l’ambiente è totalmente diverso dall’Italia. Il cibo è peggiore, la gente è più fredda e anche nei palazzetti il calore è quasi inesistente. Nel primo anno ho fatto parecchia fatica a legare con i compagni di squadra.Poi è arrivato Ivan, con il quale potevo parlare in italiano, e da lì è andata meglio.” L’Italia è la sua seconda casa e questo non si discute, ma Holt non dimentica cosa sta accadendo nella sua patria natia, dove si sta per eleggere il nuovo Presidente :” Tra la Clinton e Trump sembra una barzelletta. L’atmosfera è surreale, quasi da candid camera. Io spero solo non vinca Donald, altrimenti si creerà un clima tesissimo e le cose non saranno semplici.”

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