Calzedonia Verona-Sir Safety Perugia: prova di forza degli umbri

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

Calzedonia Verona-Sir Safety PerugiaDoveva essere la sfida tra due grandi della generazione dei fenomeni: Lorenzo Bernardi e Andrea Giovi si incontravano per la prima volta sul campo della massima serie pallavolistica(dopo essersi incrociati in A2 nello scontro tra Padova e Volley Roma). E non c’è stata partita con gli uomini di Bernardi più concentrati, attenti, cattivi su ogni pallone

Nel primo set non c’è veramente partita: Perugia è stratosferico in battuta e a muro: alla fine saranno 6 complessivi. La squadra di casa non riesce minimamente a reagire, neanche con i cambi di Giani che toglie un disastroso Lecat per inserire Ferreira. Ma i soli sei attacchi sono un bottino troppo misero per poter impensierire al Sir Safety che gioca un’ottima pallavolo.

Djuric comincia male anche il secondo set regalando due punti agli avversari. Ma è l’inizio di Perugia che impressiona per cinismo e potenza: Atanasievic nella stessa azione difende una pipe e poi attacca all’incrocio delle linee, De Cecco compie svariati miracoli; Verona è in totale confusione con Baranowicz poco concentrato e poco aiutato dalla pessima ricezione dei suoi. E ancora di più quando sale in cattedra lo zar Zaytsev che infila ben 3 aces consecutivi, tutti su Ferreira in evidente difficoltà. Perugia riesce addirittura ad arrivare al parziale di 2-12. Ma è proprio in questo momento, il peggiore per la squadra di casa che viene fuori l’orgoglio. È lo stesso Ferreira a dare la carica con due punti in fila; poi anche il muro funziona meglio con Zinckel e Anzani molto più presenti. Il ritorno in partita di Djuric viene certificato da un’azione in cui lui difende una palla di seconda di De Cecco e poi attacca, infiammando il Palaolimpia. Si arriva così al clamoroso pareggio tra le due squadre. Sembra che possa cambiare la partita, ma De Cecco si affida alle sue certezze, in particolare agli esperti centrali a cui serve diversi primi tempi in momenti strategici della gara. Un botta e risposta continua tra la Calzedonia Verona e la Sir Safety Perugia che arriva fino al 23 pari, quando gli ospiti vincono grazie a due punti contestatissimi. Sul primo Atanasievic manda la palla im bagher nell’altro campo e Djuric la lascia andare credendola fuori. Ma Lorenzo Bernardi chiede il check che gli dà ragione, e anche il punto. Il set-point porta la firma invece di Podrascanin con un primo tempo violentissimo che l’arbitro chiama dentro nonostante le proteste degli uomini di casa.

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Nel terzo set si viaggia punto a punto nelle prime battute. Anzani si fa notare per due muri vincenti, Zaytsev per un altro ace e per attacchi infallibili. Sul 6-7 la partita cambia: un lunghissimo scambio viene concluso con un muro di Berger. Qui gli ospiti prendono fiducia e ricominciano a volare molto più in alto rispetto agli avversari. E chi sa volare è De Cecco che distribuisce palloni con la solita qualità; anche Berger si rianima dopo un secondo set difficile. E poi soprattutto ancora Ivan Zaytsev attacca a tutto braccio. Si scava così un fossato tra le sue formazioni che non si riempirà mai più. I padroni di casa ci mettono molta confusione e qualche ingenuo fallo d’invasione che favorisce ancor di più gli avversari che alla fine vincono anche il terzo set con il punteggio netto di 14-25. Ivan Zaytsev si prende il titolo di MVP del match con 5 aces, 2 muri e il 58% in attacco. Numeri eccellenti che mettono in luce come sia possibile e anzi temibile per gli avversari la convivenza con Atanasievic che realizza 12 punti e un 45% in attacco, ancora migliorabile. Ora gli umbri rimangono al quarto posto e continuano la loro risalita con l’effetto Lorenzo Bernardi che si fa sentire: sono tutti avvisati.

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