Serie A2, la Conad Reggio Emilia nella tana della capolista Mondovì

Pubblicato il autore: Andrea Malavolti

Una Conad caratterizzata fin qui da un andamento piuttosto alterno torna a incontrare una capolista e tutti – staff, dirigenza e squadra – in casa giallorossa si augurano che le motivazioni e la fatidica voglia di vincere possano essere valori aggiunti a un gioco che va e che viene, anche a causa dell’organico ampiamente incompleto. E così oggi alle ore 18 la truppa reggiana guidata dal secondo allenatore Paolo Zambolin (il coach titolare James Costi è rimasto a casa per problemi familiari) gioca a Mondovì, in Piemonte, per la settima giornata del campionato di A2. I piemontesi sono in testa alla classifica con 13 puri al pari di Brescia, mentre la Conad è settima con 8 punti e staccata di 2 dalla zona che conta. Zambolin, il vice allenatore che oggi avrà sulle spalle la piena responsabilità della gara dei reggiani, inizia togliendosi qualche sassolino – neanche tanto piccolo – dalla scarpa: “Dovremo giocare come abbiamo fatto contro Brescia e Cantù -dichiara il coach – e dare il massimo che possiamo dare, vista anche la classifica piuttosto corta. Mondovì gioca con un gruppo storico, uno zoccolo duro che è insieme da anni, da Cortellazzi a Parusso, fino a Manassero e Menardo. Ha poi inserito Paoletti e dispone di un libero di grande valore e di sicura prospettiva come 19, in un sestetto completamente italiano. Quanto a noi mi sento di dire che la Conad è una buona squadra e lo ha dimostrato più volte, ma sappiamo anche che dobbiamo lavorare tanto per migliorare ulteriormente, per evitare anche di smarrirci e perdere la bussola come è accaduto contro Civita. Bisogna però anche essere equilibrati nei giudizi: per esempio non si dovrebbe elogiare la settimana prima un’intera rosa e poi quella successiva dire che i cambi in panchina non erano all’altezza. Credo sia grave fare attacchi rivolti ai singoli giocatori, attacchi e critiche regolarmente smentiti nelle partite successive. Per esprimere pareri occorre essere in palestra, vedere come ci alleniamo. Sia chiaro, la mia non vuole essere una critica contro le critiche, perché se queste sono costruttive costituiscono un incentivo alla crescita di tutto il gruppo. Non dico che ci sia malafede, ma semplice ignoranza dettata dalla scarsa o nulla conoscenza di certi argomenti…”
Al di là delle esternazioni, giustificate o meno, di Zambolin, quello che conta è che oggi pomeriggio il team reggiano potrebbe finalmente tornare al completo, con tutti gli effettivi che sono partiti alla volta di Mondovì. E’ difficile però ipotizzare se, e in quale maniera, i vari Suljagic e Dolfo potranno essere schierati, ma di certo sono entrambi sulla via del completo recupero. Un test importante, quello in programma oggi in terra piemontese, per verificare il valore effettivo della squadra emiliana, che fino ad ora ha offerto sprazzi di bel gioco ma anche preoccupanti “amnesie” che sono costate care. I padroni di casa sono naturalmente i favoriti, ma in certe situazioni la rabbia agonistica può sopperire alle oggettive differenze di valori tecnici. Al campo l’ultima parola, ma siamo sicuri che Reggio farà di tutto per portare a casa il punteggio pieno.

Leggi anche:  Volley femminile A1 4° di ritorno: grandi novità nelle classifiche delle top players
  •   
  •  
  •  
  •