Sora corsara a Vibo Valentia dopo una battaglia lunga 5 set

Pubblicato il autore: Marco Roberti

Vibo Valentia-SoraLunghissima e con un crescendo di emozioni e giocate di qualità: questa è stata Vibo Valentia-Sora, partita valida per l’undicesimo turno di Superlega maschile di pallavolo.

Nel primo set c’è grandissimo equilibrio. Tanti punti sono messi a terra dall’opposto della Biosi Indexit Miskevic. Buone battute vengono effettuate anche sa Seganov. Ma gli errori sul servizio sono molti(e saranno una costante). Il turno di Rosso in battuta riporta in parità gli ospiti(grazie anche a una schiacciata precisa dello stesso martello) e poi un muro di Sperandio, entrato poco prima proprio per alzare il muro, portano la Bios Index a giocarsi un set point. Che li premia grazie alla freddezza di Kalinin che lavora con le mani del muro.

Nel secondo set Geiler parte molto bene nel campo di Vibo; tra gli avversari parte ancora bene Miskevic. Con lui che trasforma tutte le schiacciate e Santucci che in difesa raccoglie molti attacchi avversari Sora si costruisce due break di vantaggio. Geiler prova a suonare la scossa, ma gli errori degli altri sono troppi: Thiago sbaglia in un attacco in parallela(errore marchiano), Diamantini sbaglia clamorosamente un primo tempo e anche in copertura Marra non è attento, consentendo così a Sora di condurre per 10-15. Il set va con un botta e risposta punto su punto da parte delle due squadre in cui si segnalano una bella paip di Rosso e deglo scambi prolungatibe spettacolari. Marra in uno di questi si mette in risalto prima recuperando un pallone alla disperata con il piede e poi difendendo una schiacciata di Rosso; ma poi si deve arrendere a un’invasione dei suoi. Si segnala anche il neo entrato Da Costa in questa fase: due primi tempi di grande potenza per il centrale classe ’88, alto ben 2,06. Ma Vibo non riesce a riprendere i break di svantaggio e anzi consegna anche il secondo set agli avversari con gli ultimi due errori in battuta di Coscione e Thiago.

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Nel terzo set Vibo parte bene con Kadu che si segnala in attacco sia in prima, sia in seconda linea, realizzando ben 3 dei primi 4 punti. Miskevic e le buone battute ospiti fanno tornare a galla Sora. Ma la Tonno Callipo nella parte iniziale spinge bene e arriva a un vantaggio di tre punti grazie al muro di Diamantini. Coach Bagnoli chiede ai suoi di accelerare e chiudere la partita, ma al netto di qualche errore in attacco, i padroni di casa girano meglio con Coscione che distribuisce bene e qualche contrattacco positivo. E nel momento decisivo del set allungano con protagonisti Marra e Kadu: il primo difende alcune palle incredibili, il secondo porta Vibo sul 22-18 con un attacco chirurgico e un’ace. E la Biosì Index non recupera più punti. Anzi, come nel secondo set, gli ultimi due punti per vincere il set vengono regalati da due errori direttamente da battuta.

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Nel quarto set la partita è molto vibrante e lo spettacolo viene favorito. Rosso e Miskevic non sbagliano un colpo, ma dall’altra parte della rete rispondono colpo su colpo Diamantini e Kadu, anche da paip. Dopo qualche scambio la Tonno Callipo scappa grazie alla confusione nel campo ospite, soprattutto del libero Santucci. Il solo Miskevic mette in crisi la ricezione avversaria mettendo a terra due aces di pura potenza. Ma Sora è nervosa perché vede il suo vantaggio sgretolarsi: sul 16-15, su un punto contestato dalla Biosì viene estratto un cartellino rosso a Seganov(che comporta un punto agli avversari); poi addirittura Miskovic sbaglia due attacchi. Il Palavalentia si accende e Vibo vola e vince il set al secondo di sei set point.

Trascinata la partita al tie break, Sora sembra inizialmente averne di più: un muro di Sperandio su un attacco dalla seconda linea porta gli ospiti a +3. Ovviamente però, la Tonno Callipo non ne vuole sapere di lasciar andare questo set e su ogni scambio i 12 in campo si dannano per conquistare il punto. E infatti gli scambi sono più lunghi e le difese più spettacolari. Ancora Rosso si fa riconoscere per la freddezza in ogni tocco di palla. Sul 13-11 Kalinin è determinante con un grande muro, prima per portare i suoi al match point, e poi con un altro regala ai suoi la vittoria.

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Sora con questi due punti esce dall’ultimo posto, in coabitazione con Latina, e supera anche Milano. Vibo rimane a metà classifica. Una partita vibrante senza dubbio, ma nella quale entrambe le formazioni hanno commesso troppi errori: solo in battuta sono stati 19 i punti regalati agli avversari. Che dal canto loro sono stati pressoché inesistenti a muro: solo 4 blocchi vincenti, il secondo peggior risultato stagionale. Numeri su cui lavorare per migliorare sempre di più.

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