Spettacolo in Piacenza-Trento: alla fine la spuntano i padroni di casa

Pubblicato il autore: Marco Roberti

Piacenza-TrentoSpettacolo si prevedeva al palazzetto di Piacenza per la gara tra Piacenza e Trento e spettacolo è stato. Le due squadre più in forma del campionato si sono affrontate a colpi di classe e potenza. La capolista Trento contro Piacenza in serie positiva.

Il primo set è equilibrato ma Trento prova a scappare sospinto dai precisi palleggi di Giannelli che distribuisce verso Urnaut, Nelli e Van De Voorde. Ma Piacenza si rifà sotto e dopo essere stato sotto di 3 punti, va sotto di una lunghezza. Ma alcuni errori lasciano di nuovo gli uomini di Giuliani sotto e così dopo 1 set point murato da Yosifov su Giannelli su un palleggio di seconda,  Herrezuelo sbaglia in battuta, regalando agli uomini di Lorenzetti il primo set.

All’inizio del secondo set la diagonale Hernandez-Herrezuelo si dimostra molto in forma e l’opposto sfrutta un muro non sempre irreprensibile degli ospiti. Lanza si scollega dal match e sbaglia qualche pallone di troppo; Giannelli si prende qualche rischio eccessivo e Piacenza scappa a +4. Il ritorno degli ospiti è certificato dal muro di Mazzoni su Marshall e dalle battute di Antonov che portano Trento avanti. Ma la squadra di casa è coriacea, si compatta e produce il massimo sforzo, soprattutto a muro. Si riporta avanti e alla fine vince il set per 25-23.

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Il terzo set conferma l’andamento del precedente con Piacenza in palla. Hernandez accelera e nessuno gli va dietro: l’opposto cubano mette a segno ben nove punti nel solo 3 set(più di un terzo di quelli necessari); e così Piacenza effettua il sorpasso in un set dominato, con Trento visibilmente in calo.

Nel quarto set Lorenzetti cambia qualcosa con Stokr opposto; ma inizia con Alletti per i padroni di casa che cresce a muro stoppando due attacchi avversari; c’è un po’ di polemica sul 4-3 al video check con grandi proteste di Herrezuelo che non si rassegna al verdetto della moviola. Ma Piacenza scappa grazie a Hernandez a cui viene concesso ancora troppo spazio in diagonale: lui sfrutta allora le traiettorie ce gli sono più congeniali senza fare complimenti. Un buon giro di battute di Ian Stokr riporta a galla Trento. Ma ancora Hernandez suona la carica per i padroni di casa: ace con una grandissima battuta e poi alcuni errori di confusione nel campo trentino fanno il resto. Il cubano invece si staglia solitario e non sbaglia mai un colpo: di potenza, di precisione, addirittura un sapido pallonetto. Il divario rimane costante e alla fine il punto decisivo è di Clemont che gioca con le mani del muro avversario e fa esplodere il palazzetto.

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Una grandissima partita e una grandissima vittoria per Piacenza all’ottava vittoria nelle ultime nove partite. Hernandez sugli scudi, ma grandissimi anche gli altri, anche chi era debilitato dall’influenza. Trento non perde la testa della classifica, ma subisce il primo stop in Superlega. Lorenzetti a fine partita dirà che in questo periodo tosto la squadra nom ha avuto abbastanza benzina. Errori di lucidità sono costati cari oggi ai biancorossi. Ma già domenica nella sfida stellare contro Modena avrà l’occasione perfetta per riscattarsi.

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