Gazzetta Sports Awards: la Diouf esalta il fair play

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

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Esalta il fair play a pochi giorni dalla premiazione dei Gazzetta Sports Awards l’opposto della UYBA Valentina Diouf, vincitrice l’anno scorso nella prima edizione del premio messo in campo da La Gazzetta dello Sport, che non può esimersi dallo spiegare come sia stato importante, per lei e per le battaglia mediatiche e sociali che ha sostenuto, poter trionfare per dimostrare a tutti l’importanza dello Sport come fattore aggregante tra le culture, e non disgregante:

“Avere avuto quel riconoscimento un anno fa nella prima edizione, in un premio così prestigioso come i Gazzetta Sports Awards, mi ha fatto capire che ero sulla strada giusta. Che le mie battaglie contro il razzismo sono qualcosa che veniva apprezzato anche fuori dal mio ambito. Questo per me è stato un riconoscimento molto importante anche da punto di vista personale”. (Intervista riportata dal sito gazzetta.it). 

Gazzetta Sports Awards: le battaglia di Valentina Diouf

Nella pallavolo, nel rettangolo che l’ha resa famosa con la maglia del Busto Arsizio e successivamente con quella della nazionale, come nella vita, nella propria città, nel quartiere, fin dai tempi della scuola, la vita per Valentina è sempre stata come una battaglia, una di quelle battaglia contro la stupidità, l’arroganza e soprattutto la paura del diverso che non si riesce ad accettare. L’impegno nel campo sociale della Diouf è e rimane grande, anche se non tutti lo sanno, e nonostante i molti che la ritengono una pallavolista sopravvalutata ed esaltata più per le campagne fuori dal campo che per quelle in campo.Valentina Diouf è cresciuta come fenomeno mediatico grazie ai grandi mondiali del 2014 che l’hanno vista protagonista come opposto ad altissimo livello, è reduce da un anno disastroso, sportivamente parlando, nelle file della Liu-Jo Modena che ha maturato ad Agosto l’esclusione dalla nazionale, quella stessa nazionale che solo 2 anni prima l’aveva resa famosa. Senza demordere la Diouf ha saputo ritirare fuori gli artigli, riscattandosi nella sua ex squadra, l’UYBA, di cui è leader indiscussa assieme alla Stufie  alla Martinez, tutte pallavoliste di grande classe che stanno lanciando il Busto Arsizio ai vertici della classifica.Non prende posizione sui tre candidati finalisti della seconda edizione dei Gazzetta Sports Awards, riconoscendo comunque il valore e l’impegno sportivo dell’alpinista Tamara Lunger, dei gemelli De Matteis della corsa in montagna e dell’allenatore di calcio Pippo Squatrito, pur ribadendo l’importanza del fair play sportivo:

“Per me il fair play è l’essenza stessa della competizione. È un aspetto che non può essere disgiunto dall’aspetto sportivo. Fin da quando siamo giovani. Penso che ai ragazzi e alle ragazze che si avvicinano allo sport, si debba insegnare esattamente questo. Che il comportamento confacente alle regole del gioco e al rispetto di avversari e compagni è qualcosa dalla quale non è assolutamente possibile prescindere”. (Intervista riportata dal sito gazzetta.it).

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Gazzetta Sports Awards: Fair Play alla base dello sport per Valentina Diouf

Il rispetto dell’avversario è la lealtà sportiva sono quindi alla base dello sport per Valentina, e possono essere l’arma decisiva contro il razzismo, quello stesso male di cui è stata vittima e che spesso, specialmente nel mondo del calcio continua sempre a riaffiorare, trasformando purtroppo quella che dovrebbe essere una festa in uno scenario di odio.

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