Superlega, la matricola Argos volley mostra i denti

Pubblicato il autore: Valerio Nisi Segui

argos volley
Ma vuoi vedere che piano piano, senza fretta, l’Argos volley di Sora (Frosinone) vuole fare lo scherzetto a tutta la Superlega? La squadra allenata da mister Bruno Bagnoli sta sorprendendo tutto il campionato di Serie A maschile. Su 12 partite disputate, l’Argos volley ne ha vinte quattro, ben tre di fila. Diciamolo pure, in modo inaspettato. E domenica c’è la storica possibilità di accedere ai quarti di finale di Coppa Italia, battendo il Ravenna fuori casa. Non male per una matricola.

E la cosa stupisce ancora di più se si pensa al modo in cui l’Argos volley sta ottenendo questi traguardi insperati. Un passo alla volta, senza accelerare i tempi, senza mai spendere più del dovuto, senza acquisizione di titoli sportivi, che sembra ormai essere il modo più rapido per arrivare in alto senza un progetto a lungo termine.

La forza della società sta nelle scelte adottate in questi anni, anche nella stagione in corso. Il budget, limitato, è bastato a creare una squadra che non avesse da subito pretese. Fare una bella figura era l’obiettivo a inizio stagione e al momento le attese sono state più che rispettate. Tanti dei ragazzi allenati da mister Bagnoli sono alla loro prima esperienza nel massimo campionato di volley, ma questo non sembra al momento un problema.

L’edizione on line della Gazzetta dello Sport, oggi riporta un’intervista che la collega Valeria Benedetti ha effettuato con il patron dell’Argos volley, Gino Giannetti. Tanti i temi toccati, a partire del motivo della scelta da parte del titolare dell’azienda Globo, che si occupa di prodotti ortofrutticoli biologici, di investire in questo sport. “Abbiamo individuato la pallavolo come lo sport più presente nelle scuole e quindi di interesse per la nostra azienda” ha ammesso Giannetti, che negli ultimi 15 anni ha portato l’Argos volley dalla Serie C alla Superlega. Con pazienza, con passione, con voglia. Senza la necessità di bruciare le tappe.

Ha parlato anche il tecnico dell’Argos volley, Bagnoli, il quale dopo tre anni di attività ha accettato questa sfida per via del “progetto convincente” della squadra di Sora, un progetto che va oltre il campo, che tocca il marketing e l’attenzione per il sociale. Cosa che è stata capita anche dal pubblico, sempre così presente sugli spalti del PalaPolsinelli, il palazzetto che porta il nome del militare Luca Polsinelli deceduto nell’attentato del maggio 2006 in Afghanistan.

Nonostante l’Argos volley abbia avuto diverse difficoltà all’inizio della stagione, vuoi per un calendario poco benevolo con i ragazzi di Sora che hanno dovuto affrontare da subito i Golia della Superlega, vuoi per il fatto che l’inesperienza generale comunque qualcosa alla cassa da pagare la lascia sempre, il pubblico di Sora non ha mai fatto mancare il supporto ai suoi beniamini. E da lì le cose hanno cominciato a prendere un altro verso, quello giusto.

Quel verso che ha portato l’Argos volley a vincere quattro partite, inanellandone tre di fila nel proprio score. Adesso sognare diventa legittimo, tanto per i tifosi che per i giocatori, consapevoli giorno dopo giorno dei propri mezzi. E se domenica si vince a Ravenna…

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