Zaytsev: “Berruto mi fece passare come bulletto, ora faccio il mental coach”

Pubblicato il autore: Francesco Sbordone Segui

Ivan Zaytsev
In un’intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano, Ivan Zaytsev ha parlato della  sua avventura televisiva,  del rapporto con Berruto, facendo un focus anche su Blengini e Bernardi.

Zaytsev e la TV
Zaytsev parla della sua esperienza televisiva su Canale 5 al programma  Selfie, dove veste i panni di mental coach: “Tutto è iniziato con un colloquio con Maria De Filippi che si è mostrata fiduciosa nelle mie potenzialità. La mia titubanza era capire se avrei potuto conciliare le registrazioni del programma con il volley. Però sono contento perché mi serve per staccare un po’ e avere stimoli che vanno oltre il solito. Maria ha detto che durante le Olimpiadi è stata attirata dalla mia schiettezze nel dire le cose. Nella prima puntata ero imbalsamato, nella seconda di cartone perché mi è stato impossibile conciliare tv e pallavolo. Dalla terza è andata meglio: comincio a divertirmi”. Da ottimo mental coach sa come lavorare su sè stessi:“è la mia storia ad aiutarmi a comprendere alcuni aspetti mentali. Cerco di condividere la mia esperienza, in ambito sportivo ho superato momenti di stress elevati

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Zaytsev e la Nazionale
Il rapporto tra lo Zar e la Nazionale Italiana di Pallavolo, non è sempre stata dei migliori: “Essere rimandato a casa dal ritiro della Nazionale durante la Final Six della World League 2015. È stato un momento tosto, perché ho sempre dato l’anima per la pallavolo e la Nazionale, e non ho digerito quella sanzione disciplinare di Berruto che, appoggiato dalla Federazione, mi ha fatto passare per un bulletto menefreghista. In realtà non c’era una motivazione valida ed è stato un colpo dal quale mi sono ripreso affidandomi a mia moglie e ai miei cari. Poi mi sono vendicato centrando tutti gli obiettivi dopo essere stato richiamato in Nazionale da Blengini. Con Berruto non ci siamo più incrociati e non mi interessa. Ognuno per la propria strada”.
Attualmente il CT dell’Italia è Chicco Blengini: “Disse che non vedeva la Nazionale senza di me. E io sono stato d’accordo. Anche se sono sempre critico con me stesso, sono conscio di avere una personalità importante per tutto il movimento pallavolistico, anche internazionale”.

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Zaytsev e Perugia
Zaytsev e gli allenatori sono sempre stati agli opposti, diverso il rapporto con l’attuale coach di Perugia Lollo Bernardi: “Lo conoscevo già perché avevo lavorato con lui ai tempi della juniores quando nel 2009 vincemmo i Giochi del Mediterraneo. In quel periodo ero un adolescente difficile da gestire e lui un tecnico alle prime armi. Adesso il nostro è un rapporto nuovo improntato al massimo rispetto. Poi lui è stato bravo a mettere subito in chiaro che non è un ex giocatore, ma l’allenatore”. La vera impresa è stata convincere il Presidente di Perugia Sirci a lasciarlo partecipare al programma Selfie: “Il mio tempo libero posso usarlo a mio piacimento. Però Sirci aveva le sue ragioni: ha investito molto per allestire uina squadra da scudetto e aveva paura che l’impegno televisivo potesse inficiare le mie prestazioni. Gli ho fatto capire che non sarebbe accaduto e che è necessario superare questa chiusura tutta italiana per il bene del mondo della pallavolo”.

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