Civitanova-Milano: Lube troppo forte per gli ospiti

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

Civitanova-Milano“Quando perdi, porti sempre un fardello pesante ed è più difficile giocare”, parla così Davide Monti al termine di Civitanova-Milano per spiegare il momento buio dei suoi che incassano un’altra pesante sconfitta dopo il 3-1 contro Modena. Un’altra sconfitta arrivata dopo una partita giocata discretamente per un set, e malissimo negli altri due dove la differenza tecnica tra le due formazioni si è approfondita anche a causa di un’eccessiva arrendevolezza degli ospiti.
Peccato perché nel primo set Civitanova aveva dovuto sudarsi i punti. Addirittura il buon turno al servizio di Hoag porta i suoi avanti, sul più 3(con il parziale di 6-3). Ma poi il muro della Lube Civitanova si accende e rende la vita tremendamente difficile, se non impossibile agli attaccanti avversari. In particolare Candellaro è prodigioso nel respingere l’attacco di Galasso e far recuperare il gap ai suoi. Da lì si gioca punto a punto fino a quando Juantoreina va in battuta sul 19-17 e porta i suoi a un passo dal set point(conquistato due scambi dopo comunque)
Il secondo set è invece cominciato in salita per gli uomini di Monti con i padroni di casa che non hanno avuto pietà a scavare un solco incolmabile, grazie a 3 aces nei primi dieci punti(per 2 di Juantoreina che chiuderà a quota *punti diretti in battuta). Importante è anche la prestazione di Kovar che, aiutato dai ritmi non forsennati della gara e da una squadra che gira bene, cresce e mette punti e minuti sulle proprie spalle, utili quando il gioco si farà più impegnativo. Da sottolineare anche alcune giocate del libero Pesaresi che quando viene chiamato in causa anche in tuffo si rende protagonista di difese o coperture di assoluto livello. La differenza sta qua: l’attenzione di Civitanova è molto alta, mentre Milano sembra alcune volte in clima vacanziero perché diverse palle vengono lasciate cadere senza attenzione. Anche Sokolov arma il suo braccio e realizza un ace e alcuni attacchi di pura potenza. La fine del set viene certificata da un primo tempo deciso di Candellaro azionato da una magia di Micah Christiansen in grande giornata. 

E il terzo set non cambia il corso della partita che è scritto: la Lube gioca sciolta e spigliata, mentre Milano è impaurita e sembra avere fretta di rientrare il prima possibile negli spogliatoi. A poco o nulla valgono i time-out chiesti da Monti per dare una scossa ai suoi. Dragan Stankovic si prende il palcoscenico nelle prime battute con ben due muri imperiosi all’attivo; poi Sokolov si guadagna il titolo di mvp della partita con altri aces e attacchi che aumentano le distanze. Nel campo avversario le buone notizie arrivano dall’ingresso in campo di Marretta e Nielsen che danno nuova linfa, forse in ritardo alla squadra. In particolare il giovane danese, classe 1994, dimostra già una discreta ersonalità attaccando alcune palle di Sbertoli a tutto braccio. Alla fine Civitanova vince, ma gli ultimi scambi sono molto sudati, forse per un residuo di orgoglio di Milano che ribatte conquistando due punti e chiudendo il terzo set sul 25-17. La partita è stata senza storia: la Lube ha giocato bene e con tranquillità; Kovar è tornato tonico in squadra, Sokolov e Juantoreina mantengono sempre alti i loro livelli di attacco. Dall’altra parte male Milano e soprattutto Starovic: molto falloso in attacco e mai nel vivo del gioco

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Allianz Powervolley Milano: big match contro Perugia