Civitanova-Trento: la Coppa Italia di volley è dei marchigiani

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

Blengini alza la coppa per Civitanova(fonte foto: profilo facebook ufficiale Lube volley)

Civitanova-Trento è stata la degna finale dell’emozionante Coppa Italia di Volley. Un epilogo che ha messo di fronto i marchigiani primi in classifica in campionato e Trento seconda in graduatoria e capace di eliminare i campioni in carica di Modena nella giornata di ieri.
Il muro della Lube è subito caldo nel primo set e prima Kovar e poi Candellaro portano sul 3-1 i marchigiani. Ma caldo nel campo di Trento c’è Stokr che viene costantemente sollecitato all’attacco e risponde sempre presente. Un buon turno in battuta di Juantoreina fa volare i suoi sull’11-8(grazie anche al primo ace personale). Le battute sbagliate sono però tante e si va punto a punto; le poche occasioni che ha la Diatec di strappare un break non vengono sfruttate(come quando Lanza spara fuori) Invece Christianson velocizza molto il gioco di Civitanova e chiama in causa soprattutto Candellaro, Juantoreina e Sokolov. E a chiudere il set ci pensa Dragan Stankovic con un imperioso primo tempo impossibile da intercettare.

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L’inizio di secondo set è molto equilibrato, ma un buon turno al servizio di Solè porta Trento sul 6-2(con un grande muro di Stokr). Sokolov trova il primo ace della sua serata, ma a non far accorciare gli avversari ci pensa un muro di Lanza al termine di un’azione incredibile fatta di difese disperate degli uomini di Lorenzetti. L’equilibrio regna sovrano e il livello si alza vertiginosamente. Gli scambi si fanno lunghissimi con la palla che non vuole saperne di cadere a terra. E la Diatec conquista tutti gli scambi che si prolungano di più, arrivando sull’11-14. Juantoreina sbaglia un importante attacco e Trento allunga, ma Christienson, tra i migliori, con un ace trova un altrettanto vitale break point. E da qui parte la riscossa Lube che arrivebbe fino al pareggio, tolto solo dal check che vede un impercettibile tocco di Stankovic per il 21-19. Civitanova si inneevosisce, Trento capisce il momento e scappa. Sul set point ha il braccino corto, ma Kovar gli dà una grossa mano sbagliando la battuta decisiva per il 23-25.

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Il terzo set è subito di marca Lube. Juantoreina è in particolare efficace anche in pipe. Se c’è equilibrio, è solo inizialmente perché Civitanova prende il controllo del gioco con Sokolov che cresce in intensità e precisione e Kovar ottimo anche a muro. In più c’è la crescita di Candellaro che trova anche un ace e così la Diatec lentamente esce dal set. Lorenzetti prova con dei cambi a ribaltare la sorte del match con Nelli, Antonov e Mazzone al posto di Urnaut, Stokr e Solè. Ma alla fine il pesantissimo parziale è di 25-15. Si parte forte al centro nel quarto set con Giannelli che anima Van De Voorde(ottimo anche a muro) e Solè, mentre Christienson risponde da par suo con tre primi tempi di seguito distribuiti tra Stankovic e Candellaro. Sokolov invece si porta al centro della scena perché i palloni più pesanti da attaccare sono i suoi. Civitanova arriva perciò sul 16-11. Lorenzetti prova a rimettere dentro Antonov per un Urnaut in calo e il neo entrato trova subito un prezioso break. Ma la squadra di Blengini lascia le briciole agli avversari: tutti giocano in una meravigliosa prova corale. Trento rimane in gioco coi colpi di Stokr fino alla fine, ma è Candellaro a mettere a terra l’ace della vittoria che fa esplodere di gioia Blengini. Una vittoria meritata per la squadra che al momento attuale è la migliore nel panorama italiano. Un grande palleggiatore, un opposto in forma, due martelli complementari e con pochi punti deboli. Infine due centrali esperti e potenti. Così ha costruito la vittoria. Non è bastato il carattere di Trento per evitare una sconfitta e così la Lube si vendica dell’eliminazione subita lo scorso anno. E così il primo trofeo dell’anno fa nelle Marche, una terra colpita duramente da tanti eventi avversi, e che trova così una parziale consolazione.

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