L’impresa della Liu Jo Normeccanica batte 3 a 0 la Pomì Casalmaggiore

Pubblicato il autore: fabia Segui

Caterina-Bosetti-
Ripercorriamo l’impresa della Liu Jo Normeccanica che ha superato al giro di boa con un 3  a 0 le campionesse d’Europa della Pomì Casalmaggiore campione d’Europa e campione d’Inverno nella gara di andata dei Quarti di finale di Coppa Italia. Si è trattato di un risultato stupefacente e meritato, maturato grazie ad una formazione di casa scesa in campo senza la giocatrice turca Ozsoy, l’asso nella manica è stato infatti rivestito da Caterina Bosetti in grado di regalare una serata da favola con 13 punti, 12 in attacco la 57%. La squadra avversaria non solo non è riuscita a vincere ma non è riuscita nemmeno a tenere il passo contro la Liu Jo. Chissà come andrà la Final Four di Coppa che si giocherà a Casalmaggiore domenica prossima…Cosa è successo alla giocatrice turca, schiacciatrice, Ozsoy? Sembra che le sue condizioni di salute non siano ancora buone, quindi coach Gaspari conferma il sestetto con l’accoppiata Marcon-Bosetti in banda, mentre per il resto nessun problema con Ferretti al palleggio, Brakocevic opposta, Heyrman e Belien al centro, Leonardi libero. Dall’altra parte c’è Lloyd al palleggio, Fabris opposta, Gibbemeyer e Stevanovic al centro, Lucia Bosetti e Guerra in post quattro con Sirressi libero. Analizzando la partita nei punti più salienti,  possiamo affermare che ciò che ha colpito l’attenzione è stata la palleggiatrice americana che ha prova subito a fare punto. Tuttavia, le azioni lunghe non si chiudono con break di una delle due formazioni. Il Modena conquista un 9-7 con l’invasione a rete del muro ospite, poi l’attacco di Marcon per il 12-10, ma Fabris trova l’ace del nuovo pareggio prima di commettere due errori consecutivi per il 15-13 e primo time out per coach Caprara.

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Nulla scorre come previsto e perfino il tecnico delle casalasche nota qualche problema nel suo sestetto, che si manifesta anche al ritorno in campo, con Modena che pian piano allunga. Nonostante dei momenti no, il sestetto bianconero riesce a infilare la marcia giusta, in questo  modo  i conti si chiudono sulla diagonale di Brakocevic che vale il 25-18 e che porta al cambio campo.

A fine partita, il coach Marco Gaspari ha affermato: “Dopo la partita di Bolzano ero molto dubbioso su più fronti, fino al 26 mattina il livello di lavoro e della squadra è stato veramente alto, infatti levando il problema muscolare di Ozsoy non c’è un motivo valido per la partita orribile che abbiamo giocato là. Era sempre stato un ciclo di crescita, non solo dal punto di vista di un’atleta che ha fatto più punti rispetto alla partita prima, ma anche per quanto riguarda l’ordine in muro-difesa, l’attenzione delle linee di ricezione e tutto il discorso dinamico del gioco della pallavolo. Abbiamo ripreso l’anno lavorando con rabbia e credo che l’inizio sia stato molto buona. Una partita come oggi non penso se la sarebbero aspettati in tanti, ma detto questo non abbiamo fatto nulla perché fra tre giorni si ripartirà da 0-0. La bellezza ed il brutto di questo gioco è che in un quarto di Coppa Italia si parte alla pari, la classifica non conta. Sono contento perché la squadra ha fatto esattamente quello che gli ho chiesto in sede tattica, poi siamo stati ordinati e con tanta aggressività positiva. Ora, però, piedi per terra perché nonostante sia giovane conosco questo sport e ne ho viste di ogni colore. Prendiamo questa partita come un bellissimo inizio, ma dobbiamo continuare”.

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Nell’intervista fatta a Caterina Bosetti afferma: “Sono contenta perché stiamo lavorando per crescere e stasera si è visto un grande cambiamento nella squadra. Ancora, però, non abbiamo fatto niente, dobbiamo mantenere i piedi per terra e lavorare. Ci stiamo focalizzando tanto sull’ordine che ci dev’essere in campo, è fondamentale è penso che questo oggi abbia messo loro un po’ fuori gioco. Questo fattore ci dev’essere sempre, anche quando ci ritroviamo ad affrontare una situazione strana oppure un po’ di sfortuna. Stiamo provando a farlo sia in allenamento che in partita, a parte Bolzano che è stata una parentesi. Che partita sarà domenica? Sicuramente non come quella di oggi, penso che loro entreranno in campo come fosse una partita secca e noi dobbiamo fare uguale, essendo aggressive fin dal primo punto e giocando fino alla fine, senza pensare di dover vincere solo un set”.

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