Pallavolo, Civitanova trionfa in Coppa Italia e Stankovic esulta: “Possiamo arrivare lontano”

Pubblicato il autore: Nunzio Corrasco Segui
Stankovic Coppa Italia Civitanova

Stankovic Coppa Italia Civitanova

Dopo 8 anni la Lube Civitanova torna a vincere la Coppa Italia e lo fa battendo Trento tre set a uno (25-21, 23-25, 25-14, 25-20). Si tratta della quinta coppa Italia nella storia della Lube – diciasettesimo trofeo conquistato nella storia del club marchigiano –  un trofeo tanto atteso e per questo festeggiato con grande entusiasmo.
Uno dei grandi protagonisti della vittoria della coppa nazionale è stato il Capitano Dragan Stankovic, alla Lube da 7 anni. Il centrale serbo ha parlato in esclusiva ai microfoni “Repubblica.it”, tornando sulla finale vinta: “Possiamo tornare a sorridere e gioire. Dopo che negli ultimi tre anni siamo sempre usciti in semifinale in qualsiasi competizione. Ora abbiamo fatto il giusto passo in avanti. Siamo soddisfatti di aver portato un altro trofeo nella bacheca della società. E la stagione è ancora lunga. La partita giocata contro gli emiliani ha detto che la Lube ha imparato a soffrire e giocare punto a punto anche nelle partite che contano, quelle da dentro o fuori per intenderci”.

A Stankovic poi viene chiesto del momento di black-out avuto nella sfida contro Trento, con certi fantasmi di delusioni passate che sembravano riemergere nuovamente: “In passato è successo spesso che vincevamo due a uno e poi restavamo fuori perché perdevamo al tie break. E visto l’andamento della gara il rischio si è manifestato di nuovo. Questa volta con un finale diverso. Senza dubbio si trattava di problemi psicologici, ci bloccavamo. Perché se guardiamo l’andamento del primo e terzo set contro Piacenza abbiamo concesso davvero poco e non penso sia stato qualcosa di tecnico. Adesso la squadra ha capito e può arrivare lontano anche nelle altre competizioni”.

Con il Capitano della Lube poi si parla della crescita della squadra, apparsa in netta crescita: “Sono convinto che stiamo giocando bene e tenendo un trend positivo. E dall’inizio della stagione che siamo in crescita, ma la svolta è arrivata, senza dubbio, dopo la sconfitta a Berlino nella prima gara di Champions league. Una batosta che è suonata come un risveglio, non potevamo sempre fare un gran lavoro in palestra, fare tutte le cose per bene e complicarci la vita con prestazioni del genere. La reazione c’è stata da parte di tutti. Abbiamo ritrovato Jiri (Kovar, ndr) che dopo un anno difficile per gli infortuni, adesso ci sta dando una grossa mano. Permette a Grebennikov, uno dei migliori liberi al mondo, di presidiare la seconda linea e giocare nel suo ruolo senza dover ricorrere ad alchimie tattiche per metterlo in campo. Ma è tutta la rosa che è davvero competitiva, bisognerebbe trovare il modo di far giocare tutti. Restano in panchina campioni che sarebbero titolari in qualsiasi altra squadra”.

La Lube Citanova sarà subito impegnata in Champions, ma il Capitano non crede che la squadra possa correre il rischio di essere appagata dalla vittoria della Coppa Italia e dedica il triondo alla popoalzione marchigiana: “Abbiamo ancora tanta fame e voglia di arrivare in fondo. Dopo le delusioni degli ultimi periodi, è arrivato il momento di prenderci qualche soddisfazione. E’ chiaro che siamo contenti per quello che abbiamo fatto e questo ci darà tanta carica, buon umore e fiducia per il prosieguo della stagione. Siamo un gruppo troppo esperto per commettere certi errori. La dedica per la vittoria? La dedica principale va a tutto il territorio delle Marche che ha sofferto e sta soffrendo tanto a causa del terremoto. Speriamo di aver regalato una piccola soddisfazione a tutte le persone che sono in difficoltà. Un grazie va anche alla società che in questi anni ha avuto pazienza nonostante costruiva squadre vincenti e mancava sempre il passo decisivo per festeggiare”

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