Trento-Modena: che carattere degli uomini di Lorenzetti; la finale è loro!

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

Grande giocata di Giannelli protagonista di Trento-Modena(fonte foto: sito ufficiale della Diatec Trentino)

In ritardo di quasi un’ora(per colpa della pirotecnica prima semifinale conclusa al tie break con la vittoria di Civitanova su Piacenza), Modena e Trento si incontrano all’Unipol arena di Bologna. Angelo Lorenzetti contro il suo passato: in finale o lui, o i gialloblu per la terza volta di seguito.

Modena aggredisce nella prima parte del primo set. Le Roux e Vettori portano un break di vantaggio(5-3), Modena allunga ulteriormente sul muro ancora di Le Roux e su altri errori di Trento, in particolare di Stokr. Ma i trentini si aggrappano a Pippo Lanza fondamentale nel momento difficile a mettere a terra punti pesanti. E addirittura gli uomini di Lorenzetti passano in vantaggio con il muro di Van De Voorde. Ma Ngapeth non ci sta e riporta i suoi avanti con un attacco e un muro su Stokr. Modena conquista anche un break di vantaggio, ma Stokr si riscatta murando un fin lì irreprensibile Vettori. Ai vantaggi la situazione non si sblocca con due match point per Trento e due per Modena. Orduna gioca solamente su Ngapeth che con colpi di alta scuola lo ripaga altamente; un errore di Urnaut chiude il set sul 27-29 dopo proteste per un tocco a muro che non c’è di Vettori.
Stokr apre alla grande il secondo set stampando a terra Ngapeth. Il muro è protagonista dell’avvio perché ce ne sono uno a testa per Le Roux e per Solè(sullo stesso Le Roux). Ma Solè mette a terra anche un primo tempo(rarità nel primo set) e Ngapeth sbaglia un attacco e così Trento scappa a +3. I biancorossi sono più concentrati e cattivi e Ngapeth viene annullato dal muro(nella prima fase 4 attacchi sbagliati e una battuta a rete). Giannelli sfrutta i suoi centrali finalmente e il parziale è di 11-8. Bastano però due errori perché Modena ritrovi il pareggio(e un attacco di Ngapeth che ritrova i suoi colpi). Ma è un pareggio effimero, perché Giannelli prende in mano la squadra e distribuisce palloni veloci, precisi, imprevedibili. Due pipe di fila di Urnaut sono vincenti, Solè trova ancora strada e Stokr trova l’ace del 17-13. Piano con due muri tiene in linea di galleggiamento Modena, ma Trento allunga. Quando la strada sembra in discesa Ngapeth va al servizio e mette in crisi la ricezione avversaria. Il destino del set è deciso nuovamente dai vantaggi e dopo un’altra serie infinita un muro di Van De Voorde su uno spento Vettori lo chiude meritatamente nella direzione della Diatec.
Piano è il protagonista del terzo set che apre proprio con un suo muro. Trento inizialmente sembra poter stare avanti e conquista un break di vantaggio. Ma Modena viene fuori e comincia ad aumentare i giri del motore e a difendere e contrattaccare tutto. Rossini si sdoppia e prende palloni di mano e di piede comodi e disperati. Ngapeth fa il resto e si arriva addirittura a 11-17. Gli scambi sono punto a punto, ma Trento compie il massimo sforzo e con il muro mette pressione agli uomini di Piazza e si rifà sotto. Ma nel momento decisivo ancora Piano insieme con Ngapeth, autore del muro vincente, decidono il set in favore di Modena.
E i gialloblu partono forte per azzannare la partita anche nel quarto set grazie a Luca Vettori che un ace e altri attacchi potenti riscatta un momento in sordina. Ma Trento non ci sta e con la coppia Giannelli-Lanza si riporta avanti per 17-14. Il solito Ngapeth però, con capitan Petric, recuperano il divario portandosi addirittura sul 18-19. Lorenzetti allora con un time-out rivitalizza i suoi che alla fine vincono il set più lungo della gara(37 minuti) per 30-28.
Il quinto set invece è un continuo sorpasso con Modena che mette la testa avanti e si prende un break di vantaggio. Ma la Diatec accelera nel momento decisivo e si va a prendere quei punti che risulteranno fondamentali. E alla fine gli uomini di Lorenzetti vincono dopo essere sempre stati in svantaggio nel conto dei set. In finale ci sarà quindi la Lube Civitanova, favorita. Ma Trento arrivava anche a questa semifinale senza i favori del pronostico; e questo è quello che ha tirato fuori. I ragazzi di Lorenzetti hanno avuto un carattere eccezionale: Lanza e Giannelli hanno tirato su la squadra col palleggiatore che ha sapientemente utilizzato al momento opportuno tutti i suoi schiacciatori(anche Urnaut non nella migliore giornata ha dato il suo contributo in attacco). Dall’altra parte bene Vettori e Ngapeth, bravo Orduna e i centrali. Malino Petric poco in partita. Modena non potrà difendere il trofeo: dopo due anni un’altra squadra alzerà la coppa Italia. E sarà una finale tutta da vivere.
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