Jenia Grebennikov, professione pigliatutto

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

Jenia Grebennikov si prepara a difendere un attacco: probabilmente ci riuscirà

Parole, parole, parole: forse Jenia Grebennikov non conosce questa canzone di Mina; ciò non toglie che ne condividerebbe il ritornello sull’argomento trasferimenti. Nel senso che sono state voci, fantasiose e infondate, quelle che lo volevano lontano da Civitanova. A inizio anno quelle su un suo possibile approdo a Verona dove avrebbe potuto giocare con continuità(perché non ci sarebbero stati problemi con le norme per le quote azzurre, dato che alla Blu Volley la rappresentanza della nazionale è più folta); di poco tempo fa quelle che lo volevano intenzionato a tornare a Parigi per problemi personali. Lui le ha respinte tutte di persona queste ipotesi e ora punta al rinnovo, vicinissimo, con la Lube. Che non potrebbe arrivare in un momento migliore. Jenia Grebennikov, francese, di 26 anni e figlio d’arte(il padre Boris era un modesto giocatore franco-russo) sta infatti facendo una grande regular season e ha ai suoi piedi tutto l’Eurosole forum. Arrivato nelle Marche dalla Germania nel 2015, è stato un continuo crescendo di prestazioni. Gioca sempre e gioca bene: c’è chi lo ritiene il miglior libero del mondo. Lui non ci pensa e sembra sempre avvolto in una perenne leggerezza. In questa stagione ha dovuto forzatamente alternarsi con Pesaresi per quella regola per cui non ci possono essere più di tre stranieri contemporaneamente in campo. Ma per non rinunciare al suo talento Blengini spesso lo ha utilizzato come martello in seconda linea concedendogli un turno di battuta per poi farlo rimanere in campo come ricettore e difensore. Ma quando è stato possibile è sempre stato schierato e con ottimi risultati.

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Secondo le statistiche presenti sul sito ufficiale della lega volley è infatti quello che ha la miglior media ponderata per quanto riguarda le ricezioni perfette. La sua percentuale è una delle migliori(ha il 36,5%); ma è fa impressione vedere il dato delle ricezioni negative(ovvero quando ha subito un ace): solamente 3. Ed è l’unico, oltre a Tosi di Perugia, a stare sotto la doppia cifra in questa classifica. Ma oltre a ciò Grebennikov è un autentico prodigio in difesa: l’ultima partita è stata emblematica. Lo scontro diretto con Trento è stata una passeggiata di salute per la Lube che ha dominato in lungo e in largo sul campo di gioco. In particolare la capolista è stata cinica nei contrattacchi. Merito degli schiacciatori certo, ma anche merito di Jenia Grebennikov che ha ripreso tutti i palloni che stavano per cadere. Attacchi, palle sporcate dal muro, rincorse disperate: nel suo repertorio c’è tutto. Anche quando deve alzare, riesce ad accomodare palloni precisi per i suoi compagni. Un libero completo. Tra i più forti al mondo appunto. E c’è da giurare che la Lube se lo terrà ben stretto.

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