Mani d’oro: tra Christenson e Giannelli si decide Civitanova-Trento

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

Christenson e Giannelli si sfidano sotto rete: una sfida nella sfida che vedremo riproposta oggi

Palleggiatori dalle mani dorate: anche così si può leggere lo scontro tra Civitanova e Trento. Micah Christenson e Simone Giannelli avranno l’onere e l’onore di cucire il gioco e di preparare il terreno per le schiacciate. Se le loro alzate saranno feconde e precise, ecco che le loro squadre aumenteranno la percentuale di probabilità di vittoria. Sembra banale dirlo, ma è la verità: il big match di questa giornata di superlega si gioca anche sullo scontro fra i due. Palleggiatori sfacciati e ancora giovani. Christenson è del ’93, ha 23 anni, 24 a maggio; Giannelli è addirittura del ’96, e ha ancora 20 anni. Sono tutte e due da tempo nel giro della nazionale: il palleggiatore della Lube dal 2013, quello della Diatec dal 2015(ed entrambi, Christienson nel club, Giannelli nell’Italia, sono allenati da Blengini). Il primo ha più esperienza, avendo giocato dal 2012 prima negli USA e poi qua in Italia, il secondo, dopo aver esordito nel 2013 a soli 17 anni, è cresciuto moltissimo quest’anno sotto la guida di Angelo Lorenzetti. Quello di Civitanova è il migliore nell’aggiustare alzate in condizioni precarie o rendere giocabili ricezioni che tanti palleggiatori giudicherebbero imprendibili, quello di Trento sta imparando a velocizzare il gioco per renderlo più efficace e meno prevedibile. Ma è interessante fare un confronto numerico anche su altri dati che ci fanno capire come siano giocatori completi che possiedono tutti i fondamentali. Innanzitutto entrambi hanno giocato in tutte le partite e questo ci fa capire quanto siano importanti nell’economia delle proprie squadre. Dalle statistiche presenti sul sito della Legavolley possiamo vedere come Giannelli(avendo giocato però 4 set in più) abbia fatto molti più punti rispetto al suo omologo(78 a 120). Addirittura il palleggiatore di Trento ha concluso due partite in doppia cifra; ma comunque anche i numeri di Christenson non sono per nulla male. Praticamente uguali gli aces(24 a 25 in favore dell’italiano), ma lo statunitense sbaglia leggermente di più. Giannelli è invece più presente in attacco con i suoi 47 punti nel fondamentale contro i 35 di Christenson. Che però è più preciso e più efficace(la sua percentuale è del 56% con un efficacia di 0,52, mentre l’altro è al 48% con un efficacia di 0,42). A muro c’è il divario più grande perché il palleggiatore della Diatec ne ha fatti 48, mentre quello della Lube 19. I numeri dimostrano che come volume di gioco è avanti Giannelli, ma l’altro è più preciso. Tutti e due però non si lasciano scappare l’opportunità di fare punti anche con tocchi di seconda o con schiacciate improvvise. Due palleggiatori completi e dal talento purissimo. E allora che la sfida abbia inizio.

Leggi anche:  Sir Safety Volley Perugia, Colaci e Travica: "Perugia darà il massimo nel rush finale"
  •   
  •  
  •  
  •