Superlega Volley, l’undicesima giornata di ritorno in cinque punti

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

Il muro di Trento che stoppa Vettori(fonte foto: sito ufficiale Modena)

La regular season di Superlega Volley si appresta ad andare in archivio e, quando mancano solo 2 giornate al traguardo alcuni verdetti sono scritti, ma altri sono ancora tutti da decidere

Lube, il primato è tuo: il primo verdetto sicuro è quello per il primo posto della regular season di Superlega Volley. La Lube con due turni di anticipo e con 8 punti sulle più dirette inseguitrici(Trento e Perugia) è matematicamente prima. La squadra di Blengini ha finora totalizzato 64 punti, frutto di 22 vittorie e solamente 2 sconfitte. Undici di queste sono state raggiunte con il netto risultato di 3-0(unica insieme a Trento ad averne totalizzate così tante) e nessuna sconfitta è arrivata senza aver vinto un set(e qui condivide il primato con Perugia). Solamente 4 volte la Lube è arrivata fino al tie break, perdendo una volta e vincendo le restanti 3. L’ultima ieri su un campo non facile come quello di Verona. Infatti Civitanova dopo un avvio brillante per la conquista dei primi due set, si è rilassata e ha favorito la ripresa dei padroni di casa, bravi a sfruttare il momento di debolezza degli avversari. Kovacevic è il migliore tra i veronesi con 19 punti e porta la sua squadra a giocarsi il quinto set. Dove però Sokolov arma la sua battuta e mette a terra 4 decisivi aces. Due punti agli ospiti, uno alla Blu Volley che vede Modena più vicina: tutti contenti alla fine di una bella partita

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Il fortino di Trento: non perde mai in casa Trento. Che sia Superlega Volley o altre competizione la squadra di Lorenzetti fa sempre valere il calore del suo pubblico e porta a casa il risultato. Anche nei match più complicati la legge del Palatrento è implacabile. Modena arrivava forte di un’unità ritrovata e di un Maxwell Holt recuperato in extremis dopo l’infortunio alla caviglia che lo aveva costretto a uscire anzi tempo in Champions League. Ma ancora una volta, come in coppa Italia, Trento si è dimostrata con più carattere e anche le statistiche danno ragione alla Diatec. Nelli è in campo al posto di Stokr e gioca una gran partita, Urnaut lo imita e fa bene anche Mazzone a muro. Dall’altra parte l’Azimut è molto fallosa(18 errori al servizio) e nel terzo set si spegne all’improvviso. Un duro stop per gli emiliani che vedono Verona avvicinarsi e Perugia e proprio Trento scappare. E ora arriva Civitanova..

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Aggressione alla presidentessa Catia Pedrini: tifosi caldi a Trento. Ma qualche volta capita che qualcuno tracimi e arrivi al più totale becerismo. Ieri, infatti, durante la partita la presidentessa di Modena Catia Pedrini è stata copita due volte con due gonfiabili e insultata a gesti. Il tutto è stato ovviamente stigmatizzato dalla società che ha diramato una nota per dissociarsi completamente da questo pseudo-tifoso. E bisognerà sperare che questo individuo non entri più nel palazzetto se non col capo cosparso di cenere

Perugia da ace!: i battitori della Sir hanno evidentemente il braccio caldo. Se già nella sfortunata trasferta belga i punti diretti dalla battuta erano stati 15, ieri nella vittoria contro Latina la squadra di Bernardi ne ha collezionati 13. Protagonisti in questo senso soprattutto Atanasievic e Russell che ne hanno totalizzati quattro a testa, ma ottimo anche l’apporto di Podrascanin, che nel secondo set ne trova ben due di fila. In grande difficoltà in ricezione proprio Maruotti che però in attacco mette spesso alle corde il sistema di muro e difesa della Sir. Una partita non scontata che Perugia porta a casa rispondendo a tono alla vittoria netta di Trento e rimanendo in lotta per il secondo posto.

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Ravenna scappa verso i playoff: potrebbe essere lo scatto decisivo per l’ottavo posto quello di Ravenna. La squadra di Soli contro Milano ha dimostrato che non vuole farsi distrarre e punta decisa all’obbiettivo ottavo posto. E i risultati delle avversarie la favoriscono. Come abbiamo già detto Latina ha perso per 3-1 contro Perugia nonostante una prova di carattere(e peccato per i primi due set giocati senza lo stesso mordente); ma la sorpresa più grande arriva dal campo di Sora dove la squadra laziale batte nettamente Vibo. La crisi della Tonno Callipo si aggrava a rischia di diventare irreversibile. Miskevich mette a referto ben 31 punti e 4 aces, di là le percentuali in attacco sono buone, ma i set vengono persi quasi sempre per pochi punti. Ora il destino non è più nelle mani degli uomini di Cantor, ma i prossimi due scontri diretti sono delle occasioni uniche per non crollare definitivamente.

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