LPR Piacenza: Hernandez, no così non va

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

Trovare un’unica spiegazione o un unico capro espiatorio per una sconfitta così netta in un match così importante è impossibile. La LPR Piacenza è certo dentro a una domenica di riflessioni dopo il tracollo in gara 1 dei playoff contro Perugia. Certo andare a fare risultato al Palaevangelisti contro la squadra di Bernardi non era sicuramente facile e la LPR arrivava da sfavorita; ma ieri sera è girato tutto male. Fanno fede le parole di coach Giuliani che dopo la gara ha dichiarato che Perugia non ha fatto giocare la propria squadra grazie a una battuta spesso micidiale(7 aces, 3 del solo Atanasjevic) e una compattezza difficile da scalfire. Nel campo piacentino però ci sono stati dei vuoti e delle problematiche di cui è impossibile non parlare. In primis è balzata agli occhi la prestazione insufficiente di Fernando Ramos Hernandez, l’opposto di Piacenza che spesso ha trascinato i suoi compagni. Il cubano va così a finire una settimana veramente nera che lo ha visto steccare anche in coppa CEV nella pesante sconfitta interna nella gara di andata dei quarti di finale contro Trento(solo 8 punti per lui con Giuliani che lo ha richiamato in panchina nel terzo set). Ieri sera doveva essere la testa di ponte per assaltare il fortino Sir e tentare l’impresa. Ma i numeri lo condannano nuovamente. Hernandez ha infatti tentato 26 volte l’attacco, ma è andato a segno solo in 12 occasioni. Poi tre volte ha sbagliato e altrettante è stato murato. Ed è interessante confrontare questi numeri con le sue prestazioni stagionali. Si nota infatti come quella di ieri sia stata una delle sue peggiori prestazioni in attacco. Mai Hernandez aveva fatto pochi punti(a parte in un’occasione, alla terza giornata di ritorno in cui ne fece solo 10); poche volte ha avuto una percentuale di positività in attacco così bassa. In Perugia-Piacenza ha attaccato al 46%, e solo 7 volte in campionato era andato sotto il 48%. Ma a sua parziale discolpa si può dire che ieri non ha potuto beneficiare di palle pulite da attaccare. Infatti la LPR ha ricevuto male: come detto 7 aces subiti e solamente il 37% di ricezioni positive(contro il 58% avversario). Hierrezuelo ha dovuto correre per tutto il campo e la scena di Hernandez che doveva poggiare nel campo avversario palle in bagher non è stata così inusuale. Ma anche negli altri fondamentali la musica non cambia. Manca un acuto in battuta. E le statistiche confermano ciò che si è visto in campo. Solamente in altre due occasioni Hernandez non ha trovato un ace nel corso della partita; e ieri per lui sono arrivati anche 4 errori. Tanti in proporzione alle battute effettuate, cioè 9: l’efficienza in battuta è così la seconda peggiore nell’anno. Completa il quadro un muro che non ha mai fermato gli avversari(anche se non è questo il fondamentale in cui eccelle) e che anzi spesso è stato preso di mira e colpito con carambole che hanno sempre sfavorito Piacenza. In sostanza è mancato ieri sera Hernandez. Il confronto con Atanasjevic ieri sera è stato impetoso: certo, la squadra non ha girato a dovere. Ma in questi casi un campione deve caricarsi i compagni sulle spalle. Ora si aspetta la sua reazione per gara 2.

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