Volley, Davide Mazzanti parla della sua nuova Italia

Pubblicato il autore: Morgana Corti Segui

davide mazzanti
Dopo l’ufficialità del nuovo presidente Bruno Cattaneo, il nuovo allenatore della nazionale italiana femminile Davide Mazzanti ha finalmente parlato della sua nuova avventura in azzurro.
Il suo nome era stato accostato alla nazionale da diversi mesi ormai e ricoprirà la carica a partire dalla fine della stagione, queste erano state le parole del presidente del nuovo consiglio Federale ” Davide è uno vincente, siamo tutti convinti di questa scelta.  Lavora con noi da diverso tempo, la nostra è una nazionale formata da un gruppo giovane e con grandi prospettive, perciò deve essere guidata da un tecnico che capisce queste atlete”.

Ricordiamoci che al momento l’allenatore marchigiano è alla guida dell’Imoco Conegliano, neovincitrice della Coppa Italia, ma alle spalle ha due scudetti vinti negli ultimi due anni e un terzo a Bergamo nel 2011, due Supercoppe e magari quest’anno arriveranno altre soddisfazioni con Conegliano ( la squadra veneta è già qualificata alle final four di Champions League).
In tutte le squadre in cui è stato Mazzanti è sempre riuscito a creare un gruppo coeso ed è un ottimo motivatore , infatti tutte le giocatrici che sono passate sotto la sua gestione sono migliorate e hanno tirato fuori un carattere che spesso prima rimaneva nascosto. Si può dire un predestinato perché è dal 2005 che viene associato alla Nazionale, ma al suo posto sono arrivati Mencarelli e successivamente Bonitta; nonostante non sia riuscito a ricoprire il ruolo di allenatore in questi anni, è sempre stato nel giro della nazionale infatti era un componente dello Staff tecnico delle spedizioni di Pechino 2008 e Londra 2012. Queste le parole del neo ct della nazionale italiana :” Ritengo che questo sia il momento perfetto e giusto per accettare questo incarico.Quando sono stato accostato alla nazionale nel 2011 ero in un periodo complicato sia dal punto di vista professionale che personale“.

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La curiosità maggiore sicuramente riguarda le atlete che vorrà nella sua Italia ed è proprio questa una delle prime domande poste dal giornalista de La Gazzetta dello Sport ” Sarà una Nazionale con un gruppo limitato e non per questioni economiche. Penso che sia giusto che ci sia una squadra con un numero ristretto di atlete, circa 16, che entrano in una sana competizione fra loro, un gruppo in cui qualcuna sicuramente rimarrà fuori da qualche manifestazione ma sarà comunque parte di un progetto generale” – Mazzanti ha poi continuato – ” Credo e ritengo che sia necessario un confronto con tutte le atlete che sono andate a Rio, avrò sicuramente necessità di fare dei colloqui prima di arrivare a definire le convocazioni. Su un gruppo che abbiamo circoscritto, con la Federazione, di ragazze che sono del 1985; così che alle prossime Olimpiadi di Tokyo 2020, le meno giovani avranno 34-35 anni. Proprio partendo da queste informazioni andremo a fare i colloqui, si ho detto andremo perché non sarà possibile che li faccia io, poiché mi voglio concentrare sul finale di stagione con l’Imoco Conegliano”.

Quest’estate alle Olimpiadi di Rio ci sono state diverse cose positive e negative, quelle positive riguardavano prevalentemente la  Nazionale Maschile mentre la spedizione femminile è stata un vero insuccesso, le ragazze non sono nemmeno riusciti a superare i gironi e per una nazione come l’Italia ed un campionato come il nostro significano solamente Fallimento; proprio per questo la Federazione avrà fatto delle richieste e avrà posto degli obiettivi concreti al nuovo allenatore : “In realtà mi hanno solo chiesto di risalire nel ranking mondiale, perché dalla posizione in cui ci troviamo ora in realtà è molto più difficile e complicato affrontare i tornei. Negli ultimi tre Europei ci siamo allontanati sempre di più dalle prime posizioni ( in ordine un 4°, 6° e 7° posto) e per il 2019 noi vorremmo riavvicinarci alle prime quattro posizioni, dobbiamo lavorare un sacco per chiudere il gap che ci separa dalle tre nazionali più forti che al momento sono Serbia, Olanda e Russia.”
Proprio riguardo a Rio, c’è stata una giocatrice che è stata esclusa all’ultimo momento, si tratta di Valentina Diouf, ecco cosa ne pensa Mazzanti : ” Io la considero assolutamente dentro al progetto, anche lei dovrà essere ascoltata e con lei però ci sono altre atlete che nell’ultimo periodo sono uscite dal giro della Nazionale e che possono portare grande qualità alla squadra, ma tutte vanno risentite per verificarne la disponibilità: le sorelle Bosetti o la stessa Folie “

Ecco gli impegni delle Azzurre –
La nuova nazionale farà la sua prima apparizione dal 31 maggio al 4 giugno, le sfide contro Bosnia Erzegovina, Spagna, Bielorussia e Belgio consegneranno il pass per i Mondiali , ma la stagione è già piena di impegni importanti come il World Grand Prix che prevede l’ultimo atto della stessa manifestazione a Nanchino nei primi giorni di agosto, mentre a partire dal 22 settembre le azzurre saranno impegnate agli europei in Azerbaijan, qui incontreranno la Georgia, Bielorussia e Croazia.

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Una delle domande scontate è stata quella riguardante la moglie e giocatrice Serena Ortolani, gli ultimi successi sono arrivati insieme a lei e spesso vengono chiamati la Coppia d’oro; Serena è rientrata nel giro azzurro, dopo essere diventata mamma ed ha partecipato anche all’ultima olimpiade, ora sta giocando una grandissima stagione con Conegliano. Non è semplice per l’allenatore e nemmeno per la giocatrice essere nella stessa palestra e distinguere i rapporti di lavoro con i rapporti di famiglia, ma a quanto pare a loro riesce perfettamente, spesso a detta della Ortolani non si parlano nemmeno in palestra. Farà parte della spedizione azzurra la moglie? Mazzanti non è ancora convinto però ha risposto così ” In realtà ne dobbiamo ancora parlare bene, bisogna valutare attentamente tutto, per prima cosa la famiglia e Gaia, poi devo fare delle valutazioni in base al ruolo. C’è ancora tempo, non ho ancora iniziato le consultazioni.”

Bhe ora non ci resta che augurare buona fortuna al nuovo allenatore e sperare che con lui inizi un nuovo ciclo vincente per la Nazionale Italiana.

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