Superlega volley, Modena dà spettacolo e rimette in parità la sfida con Civitanova

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui


E così si continua sul filo dell’equilibrio anche tra Modena e Civitanova. Dopo che sabato gara 2 delle semifinali di Superlega volley aveva premiato la squadra in svantaggio, la Sir Safety Perugia, ieri pomeriggio anche Modena dopo la sconfitta in gara 1 ha riportato il confronto in parità battendo Civitanova 3-1 (21-25; 27-25; 25-16; 34-32). Come era prevedibile queste semifinali si giocano punto a punto e si prolungheranno fino alla fine. Veramente imprevedibile è invece l’esito finale, aperto a ogni tipo di soluzione. Modena ha sfruttato a pieno il fattore campo e i campioni d’Italia hanno ruggito sia metaforicamente, sia fisicamente(c’è anche stata molta tensione durante il match) contro Civitanova. Il Palapanini ha trascinato i suoi beniamini all’impresa, ma è stata una sinfonia in crescendo.

Nel primo set l’avvio è stato di marca ospite con le difficoltà modenesi in ricezione acuite dall’ottima battuta di Christenson e Kovar(2 aces di fila per lui). Soprattutto il martello italo-croato ha dato prova di grande freddezza in contrattacco. Ma proprio quando la Lube sembra compiere lo sprint decisivo, ecco che Modena si rifà sotto con capitan Petric(in assoluto uno dei migliori) e pareggia i conti. Ma sul più bello Juantorena va in battuta e scava un solco importantissimo per i suoi che chiudono avanti il primo parziale. Non sarà così il secondo nel quale oltre a uno straordinario Petric si vede Ngapeth che carbura. Il francese scalda il motore in battuta e in attacco. Il secondo set è molto nervoso. Il video check ha dei problemi e non ci si può far ricorso sulle palle più controverse che, ironia della sorte, abbondano. Vettori si becca un cartellino rosso e Juantorena e Ngapeth si beccano a distanza con l’italo-cubano che pian piano scompare dalla partita. Modena allora si riprede il pubblico e ricomincia a macinare il suo gioco. L’Azimut spreca ben 3 set point, prima di chiudere il parziale con l’ace, meritatissimo, di Nemanja Petric.

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Il terzo set è totalmente di marca dei gialloblu che vanno subito avanti con Vettori che trasforma le intelligenti alzate di Orduna in contrattacco. Dall’altra parte c’è molta confusione con Christenson che perde la bussola e commette errori per lui inusuali, e anche Grebennikov diventa un facile bersaglio per la battuta avversaria(con Holt che su di lui fa un ace). Il centrale americano di Modena è il vero trascinatore del terzo parziale con 7 punti e tanta esperienza. Neanche l’avvicendamento Stankovic-Cester lo turba e continua a murare gli attacchi avversari senza possibilità di replica. E ancora una volta a scrivere la parola fine è un ace: questa volta, non meno meritato, è di Ngapeth per il 25-16. Ovviamente la Lube non ci sta e nel quarto parziale vuole riaprire la gara. Modena però tiene il pallino del gioco grazie a un cambio palla efficace. Nel finale però succede di tutto. L’Azimut sembra dare la scossa decisiva al set portandosi sul 22-19, ma sul più bello i cambi di Blengini ribaltano tutto. Cester e Cebulj in attacco e in battuta propiziano la rimonta marchigiana che arriva sul 24-24. A questo punto parte una battaglia senza esclusione di colpi con match point conquistati da una parte e annullati dall’altra. Scambi emozionanti e adrenalinici in cui nessuna delle due squadre ha la minima intenzione di far cadere il pallone a terra. Alla fine ci pensa Luca Vettori chiamato in causa da Orduna a risolvere la partita con il 34-32 finale.

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Vittoria meritata per l’Azimut Modena. Petric e Ngapeth hanno giocato alla grande, in particolare il capitano ha guidato i suoi uomini al successo. Da segnalare anche l’apporto di Vettori in attacco(14 punti), di Holt al centro e di Santi Orduna in palleggio. L’argentino è stato irreprensibile: a muro deve ovviamente concedere qualcosa, ma in palleggio ha spesso fatto vedere di cosa è capace, e si è distinto anche in difesa per alcuni interventi pregevoli in tuffo(uno nel quarto set quando si era ai vantaggi). Torna con le ossa rotte la Lube: la squadra di Blengini è stata forse arrogante in alcuni frangenti, si è innervosita in altri, e non ha saputo dare le accelerazioni di cui è capace. Molto bene Sokolov come al solito, in calo Juantoreina. Capitan Stankovic ha dato il suo contributo sia a muro, sia in attacco, ma è mancato l’altro centrale Candellaro con un solo blocco sugli avversari.

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