Superlega volley: Perugia ne ha di più, in parità la sfida con Trento

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

Siamo al secondo set: ed ecco uno dei momenti di svolta di questa gara 2 delle semifinali di Superlega volley. Ace di Berger che coglie la ricezione di Trento impreparata(male in generale col 16% di ricezioni perfette). Poco importa che poi il parziale se lo prenda la squadra ospite(l’unico però vinto nella partita): il martello della Sir chiamato a sostituire l’infortunato Russell si riscatta ed entra ufficialmente in partita, continuando in crescendo e affermandosi come uno dei migliori del match. All’inizio infatti la sua poca attitudine a giocare gare del genere era stata presa di mira dalla battuta avversaria e aveva dovuto pagare dazio. Poi qualche giro in panchina con Della Lunga bravo a entrare bene e qualche turno davanti con buoni colpi lo hanno lentamente fatto uscire fuori dal guscio. Bravo infatti Bernardi che, pur senza uno dei suoi martelli titolari, è riuscito a gestire la panchina in maniera ottimale. Oltre al già citato Della Lunga, importanti sono stati i turni al servizio di Mitic che, anche se a referto non mette neanche un ace, manda spesso in crisi la ricezione Diatec. E importante è stata anche la partita di Buti che dal terzo set entra in campo da titolare e mette a segno un muro importantissimo e altri punti n primo tempo(per lui il 100%). Trento entra in campo più sciolta, consapevole che la pressione è tutta sui padroni di casa, obbligati a vincere per far rimanere la sfida in parità, ma alla lunga deve arrendersi a un palazzetto infuocato e a troppi errori in attacco(male Lanza e Urnaut rispettivamente al 27% e 26%). Da sottolineare inoltre la grande partita degli opposti: Stokr da una parte e Atanasjevic dall’altra. Quello di Trento segna 16 punti e nei primi due set è devastante: potente e preciso, fermarlo a muro è una notizia. Ma ancora meglio fa l’opposto serbo della Sir che trascina letteralmente i suoi. Nessun ace per lui, cosa strana, ma ben 22 punti. In particolare nel primo set, quando ormai il vantaggio di Trento sembrava incolmabile, Atanasjevic ha vestito i panni del deus ex machina pronto a risolvere i problemi. E così è stato per tutto il match in cui ha attaccato al 58%. Tirando le fila alla fine Perugia ha vinto proprio grazie alle giocate del suo opposto e a una panchina che ha permesso a Bernardi di poter scegliere in ogni momento le soluzioni più opportune. Lorenzetti torna a casa con la sfida in parità; ma sa che dovrà lavorare sui troppi errori dei suoi che si sono trovati spesso avanti e si sono fatti rimontare sul più bello. Ora appuntamento alla settimana prossima in quella che potrebbe essere una partita delicatissima per indirizzare la serie.

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