Volley : 5 anni senza Bovolenta

Pubblicato il autore: Morgana Corti Segui

processo bovolentaSono già passati 5 anni da quel tragico giorno, sembrava una partita normale ed invece mentre era al servizio Vigor Bovolenta si è accasciato a terra. A soli 37 anni  durante una partita di B2, muore uno più giovani centrali della squadra azzurra guidata da Velasco, stroncato da una coronaropatia aterosclerotica severa.

Ma per chi non lo sapesse ecco chi era il Bovo: un ragazzo sempre sorridente, che amava ridere e scherzare con tutti.
Nasce nel 1974 a Contarina, vicino a Rovigo, ma la sua carriera nella pallavolo inizia nel 1990 con una squadra di Polasella, poco dopo viene notato da “Il messaggero Ravenna” e si sposta lì, la sua carriera pallavolistica gira quasi sempre attorno all’Emilia Romagna : Ravenna, Modena, Piacenza ed infine Forlì.
Esordisce in prima squadra nella stagione 90-91, anno in cui il Ravenna ha vinto scudetto e Coppa Italia, rimarrà in questa società fino al 1997 e nella sua bacheca metterà diversi trofei : 3 Champions League, 2 Supercoppe Europee e una coppa CEV.
Nei tre anni successivi che vanno dal 97 al 2000 cambia ben tre squadre, poi nel 2000 si trasferisce all’Unibon Modena con cui vinse uno scudetto, nel 2003 passò alla Copra Piacenza e vinse una Top Teams Cup, successivamente si spostò a Perugia e conquistò la sua seconda coppa CEV.
A partire dal 2010 decise di ritornare a giocare in Emilia Romagna, precisamente nella Yoga Forlí con cui ha concluso la sua carriera.

Leggi anche:  Pallavolo femminile A1, finalmente torna a disposizione Tiziana Veglia

Per quanto riguarda la Nazionale, Bovolenta era stato legato fortemente ad un tecnico : Julio Velasco, che fin da subito aveva intuito il potenziale di questo ragazzo di 2.02 mt . Ha vinto tutto con il tecnico argentino, con un solo rimpianto : Atlanta 1996 dove in finale l’Italia ha perso al tie break contro l’Olanda.
È riuscito ad entrare a far parte della generazione dei fenomeni ed ha vinto tantissimo con la maglia azzurra : 1 World League, 1 Coppa del mondo e 2 Europei, 1 argento agli Europei in repubblica Ceca.
La sua ultima apparizione in Nazionale è stata alle Olimpiadi di Pechino nel 2010, alla fine ha disputato ben 197 partite per l’Italia.

In questi 5 lunghi anni sua moglie Federica Lisi, anche lei ex giocatrice di pallavolo, si è dedicata alla sua famiglia ( sono ben 5 i figli che hanno avuto) ma soprattutto ha cercato di far conoscere ai giovani e alle società l’importanza di un defibrillatore, che in determinati casi ti può salvare la vita.
Ogni anno organizza il “Bovo Day”, un giorno in cui ricordare e far rivivere Vigor, che ha dato la sua vita alla pallavolo ed un destino troppo crudele l’ha portato troppo presto via dai campi e dalla sua famiglia.
La sua storia deve essere un esempio per molti ragazzi e sicuramente nessuno del mondo del volley se lo scorderà presto.

  •   
  •  
  •  
  •