Volley Champions League, Lube sconfitta ma qualificata ai playoff 6

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui


Volley Champions League. Non si prevedeva vita facile per la Lube Civitanova contro lo SKRA Belchatow e infatti così è stato. La squadra polacca non manca di qualità e la sua partecipazione alla Champions League volley non è stata assolutamente peregrina. Il merito della Lube è stato però quello di resistere all’attacco polacco nel primo set e di chiudere in scioltezza il secondo assicurandosi la qualificazione. Negli altri tre ci sono invece stati momenti di comprensibile blackout: in una fase della stagione concitata come questa certo perdere non fa molto piacere, ma a risultato già acquisito i biancorossi hanno staccato la spina.

Nel primo set sono appunto i polacchi che nello sprint iniziale creano più di qualche problema ai distratti ragazzi di Blengini che vanno sotto addirittura per 1-5. Parte così la prima di tante rimonte del primo parziale. Si arriva così al primo time-out tecnico con il vantaggio marchigiano per 8-7. Ma il Belchatow si riporta un’altra volta avanti sfruttando alcune indecisioni di troppo degli uomini di casa. Civitanova riesce in una prima rimonta, poi i polacchi arrivano addirittura al +4(sul 19-23) e il set sembra che debba finire. Ma non hanno fatto i conti con il servizio tagliente di Christenson che anche se non mette a terra nessun ace crea difficoltà alla ricezione avversaria. Sokolov si prende la responsabilità delle palle più pesanti e riporta in parità la squadra. Il punto del sorpasso lo firma Kovar, mentre il set è chiuso da un mani out ancora propiziato da Sokolov.

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Nel secondo set le mani di Chistenson sono calde già dall’avvio. Ma non per palleggiare ai suoi schiacciatori, ma per stoppare quelli altrui: i primi due punti sono due sue stampate. E per non farsi mancare nulla, il palleggiatore statunitense ci mette anche un tocco di seconda, uno dei suoi preferiti. Uriarte non riesce a fare altrettanto e la Lube scappa sul 6-3. E da qui il Belchaow non la riapre più. La Lube mantiene sempre almeno un break di vantaggio e gli uomini di Blein fanno una gran fatica in fase di ricostruzione. Non c’è partita con Kovar e Sokolov ancora sugli scudi. L’opposto bulgaro segna il punto decisivo del set, quello che regala la qualificazione a Civitanova.

Nel terzo set spazio alle seconde linee: Cester, Casadei, Cebulj, Corvetta e Kaliberda in campo con Pesaresi libero; Candellaro l’unico che viene riproposto in campo. Anche dall’altra parte è consistente l’innesto di forze fresche dalla panchina. Il set è piuttosto equilibrato e Belchatow rientra in partita vincendo per 26-28. Il quarto invece è totalmente a marca polacca che sfrutta l’assenza sostanziale della Lube ormai sicura del passaggio del turno: l’ex Kurek va a segno molte volte, e non c’è storia: il parziale termina col netto 15-25. Anche il quinto set, dopo alcune fasi di cambio palla ravvicinate, vede gli ospiti staccarsi e prendere break di vantaggio. La Lube non ha le forze per andare a riprenderli e così la gara si chiude con una fastidiosa sconfitta per 2-3. Civitanova ha giocato come sa nel secondo set e al termine del primo: l’eccezionale rimonta in coda al primo parziale rimane la fase più luccicante di un match di ritorno non esaltante. Forti della vittoria esterna dell’andata i ragazzi di Blengini si sono seduti a passaggio del turno acquisito e hanno lasciato campo agli avversari. Gran prova di Kurek(anche se bisogna dire che si è svegliato troppo tardi dopo un secondo set disastroso) e di Klos, centrale che ha fatto 4 muri. Dall’altra parte il solito Sokolov ha messo al sicuro da brutte sorprese, accompagnato da un Christenson astuto anche nei tocchi di seconda.

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