Volley, Hristo Zlatanov annuncia il ritiro

Pubblicato il autore: Morgana Corti Segui

Si è il momento di annunciare un’altro ritiro nel mondo della pallavolo. Dopo l’annuncio di Samuele Papi lo scorso mese, anche un altro grande giocatore ha deciso di appendere le “ginocchiere” e le scarpe al chiodo, stiamo parlando di Hristo Zlatanov.
Come Papi, Zlatanov gioca attualmente nella LPR Piacenza ed è il capitano di questa squadra di “vecchietti”, con lui si chiude un’era importantissima per Piacenza ma anche per la Pallavolo Italiana.
Hristo Zlatanov gioca da ben 14 anni con la maglia dei biancorossi ed è diventato una bandiera per questa squadra e per i tifosi, l’annuncio è arrivato durante un’intervista rilasciata a Sportpiacenza: “A fine stagione smetto perché è giusto così”, parole difficili da pronunciare per un grande giocatore come lui.
Zlatanov ha 40 anni e gioca da ben 25 stagioni in A1, qui di seguito un piccolo resoconto della sua carriera.
Debutta in A1 nel 1993 nel Gonzaga Milano, poi si trasferisce per due stagioni alla Porto Ravenna dove nel 1995-1996 sfiora la vittoria in Coppa CEV, nel 1997-1998 si trasferisce a Roma e l’anno successivo a Palermo. Dal 2000 al 2003 passa all’Asystel Milano e poi insieme a diversi compagni passa nella nuova Copra Piacenza. Nel 2008 ha raggiunto quota 6000 punti in serie A, mentre nel 2014 ha toccato quota 9000 punti diventando il miglior marcatore di sempre in Italia.
Al momento ha raggiunto i 9688 punti ed è anche il giocatore con più votazioni di MVP, ed ecco qui i trofei vinti nei suoi 25 anni di carriera: 1 Coppa Italia nel 2013-14, 1 Scudetto nel 2008-2009, 2 Coppe Cev, 1 Top Teams Cuo. Nella sua carriera ha vestito anche la maglia della Nazionale Italiana, riuscendo ad ottenere una deroga dal presidente della FIVB ed esorisce nel 1997, con l’avvento di Montali rimane escluso dal giro vincente della nazionale, ma vi ritorna a far parte nel 2007 e nel 2008 fa parte della spedizione che va alle Olimpidi di Pechino, con la Nazionale ha vinto due World League nel 1997 e 1999.

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Un pensiero speciale va sempre però alla sua squadra:”Piacenza mi ha dato tanto, dall’affetto dei tifosi fino alla società“.
Alla domanda cosa farai quando cadrà a terra l’ultima palla, Zlatanov ha risposto con molta sincerità ” Prima mi riposerò, poi ci penserò. Finalmente andrò in vacanza con la mia famiglia e staremo tutti insieme, poi cercherò di capire cosa succede. Potrò dedicarmi anche ad alcune cose che ho portato avanti in parallelo con la pallavolo”, il capitano biancorosso ha poi continuto: ” Vorrei essere ricordato non come Zlatanov dell’unico scudetto di Piacenza, ma come una persona tranquilla, pronta e disponibile con tutti, che urlava in campo e ha sempre fatto di tutto per vincere. Mi piacerebbe diventare un piacentino adottato.”.

Beh cosa possiamo dire, senza Zlatanov e Papi la pallavolo italiana perderà sicuramente qualcosa, con questi due giocatori si chiude veramente una grande era della pallavolo italiana. Entrambi hanno visto enormi cambiamenti nella pallavolo ma hanno continuato sempre a dare il 100% di quello che avevano, dimostrando che alla fine l’amore per questo sport prevale sempre sugli “acciacchi” che giungono con l’avanzare dell’età, ed è importante anche l’ambiente, la società da cui sei circondato e come dice Zlatanov ” Alla fine se stai bene, rendi bene e i risultati vengono da sè”.
Perció signori e signore che avrete la fortuna di veder giocare le ultime partite di questi due fenomeni, alzatevi in piedi ed applaudite più forte che potete perché con il loro ritiro se ne va un piccolo pezzo della pallavolo.

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