Superlega volley, i top e i flop di gara 1 della finale

Pubblicato il autore: Marco Roberti

Martedì in gara 1 della finale playoff di Superlega volley c’è stato un totale dominio di Civitanova ai danni di Trento. La squadra di Blengini ha dominato in ogni fondamentale gli avversari e ha lanciato loro un chiaro segnale. in gara 2 è attesa la risposta Diatec che dovrà essere altrettanto veemente.

Superlega volley, top di gara 1

Micah Christenson: partita eccezionale, sopra le righe per il palleggiatore americano. Questa volta vince ampiamente il confronto con Simone Giannelli e l’Eurosole Forum gli tributa più di un applauso. Comincia fortissimo con un primo turno in battuta che spedisce i suoi sul parziale di 8-3 nel primo set. Rende la sua distribuzione imprevedibile e appena può, con la palla attaccata a rete(cosa che succede spesso vista la buona prova in ricezione dei suoi) inganna la difesa avversaria con tocchi di seconda che puntualmente cadono a terra. Due ace e un muro per completare i suoi numeri, per 6 punti complessivi: la conferma di essere il miglior palleggiatore in battuta e quella di vivere un ottimo momento di forma.
Jenia Grebennikov: il suo gran momento di forma prosegue ormai da tanto tempo. Il libero francese è un vero valore aggiunto per i cucinieri. Trento, è vero, non punge eccessivamente in battuta, ma quando forza un po’ di più, ecco che tutte le sue qualità vengono fuori: un incredibile 75% di ricezioni positive e perfette inclusa un vero e proprio missile di Ian Stokr che però serve docilmente fra le mani di Christenson. E poi in difesa è determinante: la sua attenzione e la sua tenacia nel raccogliere tutti i palloni sono determinanti per prendersi i break point nel corso del match. Il miglior libero in Italia attualmente, e forse del mondo.
Dragan Stankovic: piccola menzione anche per i martelli Juantorena e Kovar che hanno giocato una grande partita(come anche Candellaro, e i subentrati Cebulj e Pesaresi), ma abbiamo scelto il capitano perché h dato qualcosa in più soprattutto nei momenti decisivi. Spirito da leader: 7 punti frutto di 2 attacchi, un ace e soprattutto 4 muri(da solo ne ha fatti più di tutta la Diatec). Nel terzo set, con Trento che stava lottando ad armi pari, ecco che Stankovic piazza due muri decisivi per il pareggio e allungo dei padroni di casa. L’artiglio del capitano sulla finale.

Superlega volley, i flop di gara 1

Tine Urnaut: male in tutti i fondamentali. Confuso e malservito, lo sloveno non riesce a incidere e i suoi attacchi sono di facile lettura per il muro avversario(che infatti lo ferma ben 4 volte, tante quante Lanza). Non trova soluzioni alternative: col muro a tre non passa, fatica col muro a due e anche nell’uno contro uno con Sokolov si fa bloccare. In ricezione poi va ancora peggio con un ace subito e tante indecisioni a causa dei servizi potenti e precisi della Lube. Conferma i problemi a giocare in trasferta.
Massimo Colaci: stavolta finisce lui dietro la lavagna. Non va bene il libero della nazionale che di fronte al ct azzurro disputa una delle peggiori partite stagionali. In ricezione le zone di conflitto tra lui e Urnaut sono terra di conquista per gli avversari e i 2 aces subiti sottolineano la giornata no. Anche in difesa soffre molto il confronto con Grebennikov, molto più attivo e abile nella lettura del gioco. Certo, il muro della Lube facilita il compito al libero avversario, ma da lui anche Lorenzetti si aspettava qualcosa in più e prova ne è l’ingresso in campo per alcune rotazioni in difesa di Chiappa.
Simon Van De Voorde: un altro giocatore rispetto a gara 5 delle semifinali. Spento e scarico a muro e in attacco. Blengini prepara bene la partita con il muro e difesa di Civitanova pronto a bloccare i centrali di Trento, lui segue poco Giannelli che tenta di trovare soluzioni alternative e si impantana trovando solo due punti in attacco col 33%(e gli vengono date 6 palle, poche per i suoi standard). La brutta prova si ripercuote anche a muro dove non arriva mai in tempo e in battuta dove ci sono 2 errori(questi sì, in linea con la partita storta di Trento). Lorenzetti decide di mettere Mazzone nel terzo set e di lasciarlo riflettere sui suoi errori: in gara 2 ci sarà grande bisogno di lui.

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