Superlega volley: Lube troppo più forte, è sua gara 1

Pubblicato il autore: Marco Roberti

I giocatori della Lube festeggiano in mezzo al campo

Non c’è partita in gara 1 di finale di Superlega volley tra Civitanova e Trento. I padroni di casa sbrigano la pratica in 3 set e disputano una partita al limite della perfezione. Nessuna possibilità di replica viene concessa alla Diatec che sbaglia troppo in battuta e in ricezione e alla quale Lorenzetti non riesce a dare una scossa nonostante l’inserimento di forze fresche dalla panchina.

Fin dalle prime battute del primo set si capisce che la Lube è in forma e non farà prigionieri. Christenson al primo turno in battuta porta i suoi sul 8-3. Il palleggiatore americano è irrefrenabile, le sue mani si muovono rapidamente e lui trova i compagni sempre smarcati. Grebennikov ci mette del suo e le poche volte che gli ospiti possono provare a recuperare un break di svantaggio il libero francese è provvidenziale con le sue difese. Sono tanti gli errori in battuta sia da una parte che dall’altra, la Diatec però non riesce ad approfittare degli spiragli concessi dagli avversari. Anzi, Cebulj appena entra colpisce a freddo con un ace. Il distacco è troppo ampio e pur se Nelli e Lanza fanno svanire due set ball avversari, la Lube chiude 25-18.

Nel secondo parziale, all’inizio Juantorena e Stankovic colpiscono con due aces. Poi Trento prova a mettere in campo un’altra determinazione: Nelli, subentrato a Stokr, e Mazzone, inserito per Solè a inizio parziale, entrano in partita e lottano su ogni pallone. La sfida sembra equilibrata, ma a metà set Stankovic trascina i suoi anche a muro(con due blocchi consecutivi). A quel punto Civitanova prende diversi break di vantaggio e vola a +4 con Kovar. Un vantaggio che rimane fino al termine del parziale concluso con un brutto errore al servizio di Antonov.

Il terzo set è invece molto simile al primo con la Lube avanti sin dalle prime battute, ancora grazie a un letale turno al servizio di Christenson(i 2 aces a referto non raccontano delle difficoltà che ha creato nella ricezione avversaria). Lorenzetti toglie Urnaut per inserire Antonov, ma l’italo-russo non fa meglio e resta a guardare a muro dove passano senza problemi Juantorena e Sokolov. A metà del set i cucinieri rallentano il ritmo, ma la Diatec non può tornare in partita. Solo Lanza e Giannelli con un ace a testa ci provano coraggiosamente. Ma basta poco ai padroni di casa per andare a vincere con Sokolov che mura il rientrato Urnaut e chiude la pratica sul 3-0. Non c’è molto da commentare al termine di una partita che ha visto una sola squadra in campo. Civitanova ha surclassato gli avversari in tutti i fondamentali(50% contro 44% in ricezione, 60% contro 41% in attacco, 11 muri a 3) e ha proposto un gioco che ha coniugato qualità e potenza. Christenson è stato il migliore in campo, seguito da Grebennikov, Stankovic e Sokolov. Ma anche gli altri hanno fatto una partita sopra le righe. Per Trento soliti problemi in trasferta con Lanza che alla fine ai microfoni di Rai sport ammette la cocente sconfitta e promette battaglia per giovedì prossimo in casa.

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