Trento-Perugia: carattere Diatec, troppi errori Sir

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

Si conferma un’altra volta la regola per cui Trento in casa vince sempre. Anche in gara 3 di Trento-Perugia la Diatec batte gli avversari e si porta avanti nella serie della semifinale dei playoff di Superlega. Poche sorprese nei sestetti iniziali proposti da due allenatori: Lorenzetti non cambia nulla con Stokr-Giannelli a formare la diagonale opposto-palleggiatore, Urnaut e Lanza in banda e Van De Voorde e Solè al centro; Bernardi deve ovviamente fare a meno di Aaron Russell e schiera Berger e Zaytsev come martelli, De Cecco in palleggio, Atanasijevic come opposto e al centro esclude capitan Birarelli a favore di Podrascanin e Buti.

Trento-Perugia: la solidità di Trento

Grande partita della Diatec. Un’altra prova di carattere in casa. Trento vince i primi due set ai vantaggi e il dato che impressiona è che li vince in rimonta. Cuore e grinta. I turni in battuta di Giannelli hanno fatto spesso al differenza. Il giovane palleggiatore italiano ha fatto una partita eccezionale. Nessun ace, ma tante battute che hanno messo in crisi un’imprecisa ricezione avversaria. E inoltre Giannelli ha sfruttato molto le corsie centrali. Solè e Van De Voorde hanno attaccato rispettivamente al 58% e all’89% mettendo a terra il primo 7 e il secondo 8 attacchi. I due hanno realizzato anche 7 muri, decisivi per strappare break agli ospiti. Da segnalare anche la prova dei martelli. Lanza si è comportato da vero capitano: i palloni pesanti da attaccare sono stati i suoi. Nel primo set le sue battute hanno propiziato la rimonta(e un suo ace ha determinato il sorpasso), nel secondo e nel quarto Giannelli lo ha sfruttato al massimo nei punti finali; Urnaut anche non si è tirato indietro. Lo sloveno a fine partita ha messo a terra 12 punti con 2 ace, ed è stato soprattutto glaciale in alcune situazioni difficili.

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Trento-Perugia: tanti errori per la Sir, si salva Atanasijevic

Tanti errori per la Sir che si è trovata per due volte in vantaggio nel primo e nel secondo set. In una partita dove ci sono tante battute sbagliate, gli uomini di Bernardi non sono riusciti a trovare neanche molti ace: in tutto 6(con i 2 acuti di Zaytsev e Berger in una prova comunque non brillante per i martelli). Sugli scudi Aleksandr Atanasaijevic che attacca con il 53%, una percentuale inficiata dal quarto set in cui sbaglia qualche attacco in più. La varietà dei colpi dell’opposto serbo è ampia con tanti attacchi giocati sulle mani del muro e tanti pallonetti(tanto che Lorenzetti si imbestialisce con i suoi al terzo pallonetto andato a terra nella stessa posizione di campo). Ma, a parte lui, si sbaglia molto: sotto il 50% Zaytsev e Berger murati 4 e 3 volte. E con la Sir che scialacqua tanto quando è in vantaggio. Nel secondo set addirittura il vantaggio ospite è di 19-23. Poi un paio di chiamate dubbie dell’arbitro(su due attacchi che potevano essere però migliori), e qualche cinico contrattacco avversario e Trento si è prima portata sulla situazione di parità e poi ha vinto ai vantaggi. Ora un nuovo appuntamento è previsto tra 10 giorni, al Palaevangelisti, per gara 4: e qui si conosceranno molte cose.

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