Volley A2 femminile, Tifanny MVP all’esordio: è bufera.

Pubblicato il autore: andrea mancini Segui

Una decisione e una scelta di vita non facile per Tifanny Pereira de Abreu (ex-Rodrigo), specie se il tuo lavoro è lo sport. Il sesso certamente è un aspetto caratterizzante per la competitività di uno sportivo, e nel match tra Golem Palmi e Delta Informatica Trentino si è visto. L’atleta brasiliana, proveniente dalla serie B maschile belga, si è subito laureata MVP al debutto con le compagne calabresi, con uno score impressionante di 28 punti (48%). Una performance così strabiliante da far sorgere qualche dubbio, soprattutto tra le avversarie, che si appellano al genere di provenienza dell’atleta per giustificare una superiorità incontrastata, e sicuramente decisiva ai fini della partita. E’ la conferma che la storia si ripete: basta tornare ad un anno fa con il “caso Ameri” per far riflettere sull’efficienza della Lega, che ancora stenta a regolamentare il modo in cui atleti, ma soprattutto atlete transgender debbano comportarsi, eliminando tutti i dubbi delle dirette concorrenti. Il presidente, Mauro Fabris, si appella a Coni e Federazione per sapere come agire, poichè, come riferisce alla Gazzetta dello Sport: “Sono casi destinati a moltiplicarsi. Sono due casi in due anni.”. Il suo auspicio è di vedere un campionato leale ma anche corretto nei confronti delle persone.

Ivan Iosi, tecnico della Delta Informatica Trentino, che al termine della partita ha commentato tramite l’ufficio stampa della società l’ingresso del neoacquisto calabrese con parole rispettose che al tempo stesso non lasciavano molto spazio all’interpretazione: “Nel primo set si è visto il reale valore delle due squadre: la partita è stata combattuta fino all’ingresso di Abreu, che ha cambiato in maniera decisiva l’inerzia del match. Loro sono state brave a sfruttare le capacità offensive della brasiliana, soprattutto nelle fasi decisive di terzo e quarto set.” Inoltre aggiunge che la fortuna non ha certo aiutato le ragazze, decimate da influenze e infortuni, lunga lista a cui si è aggiunta all’ultima ora Rebora, bloccata proprio da un virus influenzale.

Di tutt’altro avviso è Giangrossi, coach di Golem, che intervistato dagli inviati del Corriere della Sera commenta positivamente la gara sia della brasiliana sia della squadra in generale, non mancando di sottolineare le belle prestazioni di Moretti e Zanette, che non sono nuove a percentuali e score di quel livello, esaltando il 41% di Moretti e la stagione più che positiva dell’ex di Club Italia e Novara, che ha abituato i tifosi calabri a statistiche all’altezza di una promessa del volley femminile italiano.

E se da un lato ci sono dubbi e perplessità, sembra che tutto questo sfiori soltanto la vita di Tifanny Abreu, che ricorda i tempi in cui si truccava quasi per gioco con un sorriso nell’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, ma felicissima della sua nuova vita, del suo nuovo corpo e della sua nuova squadra, che l’ha accolta a braccia aperte, letteralmente. Al termine della partita infatti, è stata sommersa dagli abbracci delle compagne di squadra che sono state ben felici di ammirarla in azione.

Sembra che la strada che verrà imboccata adesso sarà quella degli accertamenti scientifici: un’atleta che gareggia nelle discipline femminili, infatti deve avere un livello di testosterone inferiore a 10 nanogrammi per litro di sangue, e che questo livello sia mantenuto per un anno. Questo accertamento non è stato predisposto dalla FIVB, che si è limitata a constatare il cambio di genere nel passaporto della schiacciatrice/opposta e autorizzarne quindi l’acquisto da parte di Golem. Accertamenti che vengono richiesti a gran voce dalle altre squadre del campionato di A2, in attesa (ed è il caso di dirlo: finalmente!) di un aggiornamento del regolamento.

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