Volley, Kovar: “Vogliamo arrivare in alto”

Pubblicato il autore: Gabriele Lepri


La grande stagione di Jiri Kovar e della Lube Treia non sta passando di certo inosservata. La nota squadra di pallavolo nel campionato odierno ha già vinto la Coppa Italia, ma non intende di certo fermarsi dopo aver raggiunto anche le finali scudetto e di Champions League. In un’intervista a “Gazzetta.it Jiri Kovar ha fatto il punto della situazione partendo dall’ultima gara di Modena dove ha totalizzato ben cinque muri:

“Quello che più importava, oltre ai muri, era vincere per raggiungere la finale scudetto. Non è stata la vittoria del singolo ma quella di un gruppo che sta bene assieme, si diverte, gioca un’ottima pallavolo. E non parlo solamente di chi va in campo ma anche dei compagni che giocano meno e che contribuiscono, negli allenamenti o quando vengono chiamati in causa, a dare un apporto determinante per certi traguardi”

Finalmente in questa stagione Jiri Kovar ha potuto fare un pieno contributo alla squadra. Nessun infortunio come accaduto in passato, il noto pallavolista ha trovato la continuità necessaria per mettersi ancor più in luce ed aiutare la squadra a centrare obiettivi importanti:

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“Finalmente sto giocando con continuità un’intera stagione. Era uno degli obiettivi che mi ero posto a settembre e sono davvero contento di essermi ripreso, di aver recuperato del tutto. Adesso mi sento bene e riesco a fare in campo tutte le cose che facevo prima dell’infortunio. In questo momento non voglio più pensare al passato ma voglio guardare avanti ed arrivare il più in alto possibile”

Jiri Kovar anche portafortuna della squadra: grazie al suo apporto la formazione di Treia ha già conquistato un trofeo importante e mira a raccogliere altri prestigiosi traguardi. Kovar però non si scompone e condivide il primato assieme a tutto il gruppo:

“Nei primi due anni che ero qui a Treia non siamo arrivati alla final four di Champions. Non credo che sia solo merito mio, anzi invece sono certo che se al mio posto ci fosse stato qualcun altro la Lube avrebbe raggiunto gli stessi risultati. È vincente la squadra”

Jiri Kovar si è poi concentrato sulla sua stagione, in modo particolare al suo grande recupero fisico e alle
straordinarie gare fino ad oggi disputate:

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“Due i momenti che hanno segnato l’inizio della mia ripresa sportiva. Dopo un giro infinito di medici in tutta Italia è stato il dottor Massimo Balsano di Schio ad indicarmi diagnosi e percorso per recuperare dalle problematiche che avevo e che nessun altro esperto del settore era riuscito a individuare. Poi, però, è stato il gran lavoro fatto con lo staff medico della Lube, dal massaggiatore al fisioterapista, al preparatore atletico, che mi ha permesso gradualmente di tornare ad essere un giocatore di volley. Devo dire che per un lungo periodo ho passato più tempo con loro che con i compagni di squadra. È nata una profonda amicizia e non li ringrazierò mai abbastanza per l’ottimo lavo che hanno fatto. Ora però cerco di utilizzare lo staff sanitario il minimo indispensabile. Per quando riguarda la mia migliore prestazione, non ne scelgo una in particolare, ma quella che è stata la più importante: la finale di Coppa Italia a Bologna contro Trento. La Lube è tornata ad alzare un trofeo dopo anni. È stata una ripartenza per tutti”.

Infine Kovar ha rivelato il suo desiderio qualora la Lube Treina riuscisse a centrare tutti gli obiettivi o in parte:

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“Mi piacerebbe fare una vacanza, un bel viaggio con la mia ragazza alle Hawaii. È un luogo che mi affascina molto”

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