Giannelli guida un gruppo unito e l’Italvolley supera la Turchia

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

Il gruppo dell’Italvolley festeggia(fonte foto: pagina facebook ufficiale Federazione italiana pallavolo)

Superato un altro ostacolo per l’Italvolley. Nella gara degli ottavi di finale grazie a una prova di carattere e sostanza i ragazzi di Gianlorenzo Blengini battono con un secco 3-0 la Turchia, terza nella pool D, e accedono ai quarti di finale dove domani affronteranno il Belgio. Gli azzurri continuano nel loro percorso di crescita mostrando nuovi miglioramenti anche rispetto alla gara di lunedì contro la Repubblica Ceca.

Italvolley a tutto fuoco in battuta

Uno dei segreti delle ultime vittorie è stata certamente il servizio. L’Italia ha realizzato in 3 set ben 9 aces. E, sommati a quelli delle partite precedenti, fanno 28 in 4 gare: una media di 7 a partita, 2 a set. La battuta è il primo fondamentale, decisivo per tentare di fare un break, o per complicare l’attacco avversario. In queste due direzioni si sono mossi i nostri dai nove metri. Le battute di Giannelli, Lanza, Antonov e Vettori hanno scaricato tutta la loro potenza sui malcapitati ricettori avversari che sono rimasti colpiti e sono spesso affondati. Giannelli è stato ancora una volta il migliore, con 3 battute vincenti, ma Vettori ha forse firmato l’ace più pesante firmando il 24-24 nel terzo set al termine di una palpitante rimonta finale(con buona pace di chi lo riteneva senza personalità). Mazzone e Piano, invece, con la loro battuta flottante hanno tatticamente messo a disagio gli avversari impedendo un gioco pulito e mettendo fuori causa gli schiacciatori migliori. La battuta può essere utilissima anche se non si fa ace.

Leggi anche:  Allianz Powervolley Milano: segnali positivi dal doppio test contro Modena

Giannelli prende in mano la squadra

Questo pomeriggio, come e più di lunedì, Giannelli si è ben distinto per qualità e scelte di gioco. Complice una ricezione tutto sommato buona(solo due ace presi), il regista ha potuto organizzare il gioco a suo piacimento. Gli attaccanti sono stati utilizzati tutti, con buon profitto e con ottima alternanza. Il centro, come al solito, è un corridoio preferenziale per Giannelli: qui si capisce forse la scelta di Blengini di chiamare e schierare Mazzone, compagno a Trento del palleggiatore. Proprio il neo centrale di Modena ha ricevuto ben 9 palloni, uno solo in meno di Antonov. Inoltre grandi passi avanti sono stati fatto con Vettori. L’intesa tra i due, che si affinerà a Trento in questa stagione, è migliorata moltissimo col passare del tempo e il nostro opposto ha cominciato ad attaccare con percentuali molto più alte(62% oggi pomeriggio). E anche tecnicamente Giannelli ha mostrato tutto il suo repertorio con delle alzate difficili che però sono arrivate con precisione sulla testa dei propri compagni.

Leggi anche:  Volley A1, Bartoccini Fortinfissi, Britt Bongaerts: "Perugia mi sembra meravigliosa"

Italvolley, dove bisogna ancora migliorare

Tuttavia ci sono ancora dei punti dolenti che bisognerà migliorare. Il muro contro la Turchia è andato molto bene; ma i nostri avversari avevano un gioco molto monotono: il palleggiatore Eksi ha servito con grandissime preferenze Toy. Questo ha facilitato il compito di Piano e company che, pur ottimo(10 muri complessivi di cui 7 solamente dello stesso Piano), ha potuto fare delle scelte nette e precise che hanno quasi sempre pagato. Ora bisognerà confrontarsi con un altro tipo di gioco, quello belga, più temibile da questo punto di vista. Inoltre anche in difesa bisognerà limitare alcune sbavature che possono costare punti preziosi ai quarti di finale: nel secondo set, in almeno due situazioni, si poteva e doveva far meglio. Il Belgio ci ha battuto in World League. Ma era un’altra Italvolley. Questa di oggi sembra più convinta e più unita. Ma non si può concedere neanche un passaggio a vuoto.

  •   
  •  
  •  
  •