Modena Volley, Bruno è tornato per vincere di nuovo

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

Bruno esulta durante la semifinale Brasile-Usa dell’ultima World League(fonte foto: sito ufficiale FIVB World League)

Ha le idee molto chiare Bruninho, in arte Bruno Rezende, nuovo(ma anche vecchio), palleggiatore di Modena Volley. Il forte alzatore brasiliano è finalmente sbarcato a Modena dopo un’estate passata tra World League e Gran Champions Cup a seguito della sua nazionale. Dopo un anno lontano dall’Europa ha deciso di tornare nel bel paese e di farlo con quella stessa maglietta che lo aveva reso grande in passato lanciandolo sia verso uno splendido triplete con l’Azimut, sia verso l’oro olimpico a Rio de Janeiro. Un 2016 molto impegnativo e con un grande dispendio di energie fisiche e mentali. Ecco perché, ha spiegato Bruno l’altro ieri nel corso della sua conferenza di presentazione, è stato necessario prendersi un anno più tranquillo e riposante in patria. La pressione nel corso del 2016, tra Modena e Brasile è stata troppo grande, ha spiegato, e così c’era bisogno di staccare.
Ma, per giocatori come lui, rimanere fuori per un anno dalla grande e competitiva pallavolo europea, alimenta soltanto gli stimoli: “Avevo bisogno di giocare per qualcosa di più, con più agonismo. Mi ero accorto di essere calato senza questo. Sono tornato anche per questo. Ho fatto bene ad andarmene e a tornare, così ho capito quello di cui avevo bisogno”. Parole importanti che rendono bene le motivazioni con cui Bruno è arrivato. Parole di un giocatore ancora affamato di grandi successi e che vuole raggiungere grandi traguardi. Anche accettando di farsi allenare da Radostyn Stoychev(tra i due, caratteri forti, non è mai corso buon sangue) perché “è giusto vedere le cose a sangue freddo e togliere dei pregiudizi che non sono veri. Ci siamo sentiti e ci siamo parlati, non c’è stato bisogna di chiarire nulla. Lui è un vincente e io voglio stare dalla parte di chi vince. Può dare tanto a tutti noi”.
Per Bruninho è la terza volta che sbarca a Modena, un arrivo molto diverso dai precedenti. Per la prima volta torna da giocatore che ha vinto tutto e la pressione, lo riconosce, è decisamente maggiore: “Modena è una piazza bellissima, sono più belle le vittorie, ma sono più dolorose le sconfitte. Qua vengo dopo aver vinto la volta scorsa e tutti si aspettano altri trofei”. Vincere per confermarsi e vincere anche per arrivare in forma e in fiducia al 2020, anno delle Olimpiadi di Tokyo, un appuntamento che Bruno non vuole perdersi per nulla al mondo. La nazionale è presente nella mente e nel cuore di qualsiasi brasiliano, di qualsiasi sport e lui non fa eccezione. Pensa a Tokyo 2020, com’è ovvio che sia, ma sarà importante il percorso con Modena, una piazza che ama e per la quale darà tutto. Con il suo arrivo e quello di Stoychev, Modena Volley può essere sicuramente una delle favorite per la prossima Superlega. Sicuramente è la squadra che ha fatto i colpi più fragorosi sul mercato, come testimonia anche il bagno di folla riservato all’arrivo di Bruno in città. Ora tra lui, il mister, Ngapeth(che è pure un altro giocatore con un carattere non semplice) bisognerà trovare un’unità di intenti che soddisfi tutti per il bene di Modena. E se si troverà, i tifosi potranno sognare.

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