Racconto semiserio degli Europei di volley in 5 punti

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

Europei volley, stadi da favola

In Polonia, si sa, la pallavolo è il primo sport nazionale. E nonostante la selezione allenata da Fefe De Giorgi si sia fermata soltanto agli ottavi di finale, causando forte delusione in tutto il pubblico, sugli spalti lo spettacolo non è assolutamente mancato. Tanti impianti attrezzati e bellissimi; palazzetti sempre pieni, affollati, oltre che dai tifosi delle nazionali che scendevano in campo, anche dai polacchi desiderosi di vedere una pallavolo di alto livello. E poi, fiore all’occhiello da questo punto di vista, la gara fra Polonia e Serbia nei gironi, giocata nello stadio di calcio di Varsavia: 60.000 posti esauriti in uno scenario insolito, ma molto spettacolare, per la pallavolo.

Europei volley, lo sport che piace

Questa volta, si può dire, che i risultati della copertura televisiva Rai dell’Europeo siano stati inversamente proporzionali a quelli della nostra nazionale. Stando ai dati forniti dal sito ufficiale della Federazione italiana pallavolo, infatti, lo share fatto registrare dalle partite della nazionale è stato molto buono. La Rai ha avuto il coraggio addirittura di accorciare lo storico telegiornale delle 20 per dare spazio alla nazionale di Blengini. E la scelta non ha tradito. La prima gara con la Germania ha fatto registrare il 12% di share con più di 2 milioni di telespettatori incollati agli schermi; la partita al pomeriggio contro la Slovacchia l’8% con quasi un milione di persone a cedere gli azzurri; ancor meglio per la gara contro la Repubblica Ceca visto il 12,81% di share in prima serata; i numeri del pomeriggio si sono invece mantenuti stabili anche con la Turchia, arrivando a sfondare il tetto del milione di spettatori nel combattutissimo terzo set. Ma contro il Belgio la nazionale ha fatto registrare addirittura il 15% di share con più di 3 milioni di spettatori. Peccato sia finita in quel modo. Ma rimane un tesoretto da sfruttare e non disperdere. Per crescere come movimento e allargare i propri orizzonti.

Leggi anche:  Luigi Mastrangelo a SuperNews: "Fefé De Giorgi grande tecnico, non mi è piaciuto il trattamento riservatogli in campionato. Per questa Nazionale un futuro pazzesco. Juventus? Con Allegri l'inizio stagione è sempre un po' "diesel"..."

Europei volley, quei simpaticoni dei tedeschi

Oltre a essere stati una delle squadre più forti in questo Europeo, giungendo in finale, i tedeschi hanno dimostrato di avere uno spiccato senso dell’umorismo. Niente di nuovo sotto al sole: già durante le final four di Champions League a Roma dello scorso aprile, la Recycling volleys Berlino aveva deliziato tutti con gif, foto e commenti divertenti sulla competizione. Anche la nazionale teutonica, per non essere da meno, ha voluto lanciare il guanto di sfida ai loro avversari. E così ecco che Grozer, Fromm e compagni che si prestano a presentare la sfida con l’Italia tra cartoni di pizza e bottiglie di vino. Operazione ripetuta con la birra per sfida alla Repubblica Ceca, e per quella contro la Slovacchia. Ed evidentemente c’è dietro lo stesso social media manager, oppure è una pratica piuttosto diffusa in Germania. Noi propendiamo per la seconda ipotesi. E speriamo che anche qua da noi si impari da questo modo di vivere la pallavolo.

Europei volley, la caduta dei giganti

Quello polacco sarà ricordato per essere stato un Europeo dove le sorprese non sono certo mancate. C’è stato un grande equilibrio, sin dalle prime fasi, e gli incroci previsti sul tabellone sono stati stravolti da alcuni risultati davvero sorprendenti. Le difficoltà con cui la Francia ha affrontato il girone, non la hanno lasciata neanche nella seconda fase che si è conclusa in brevissimo tempo. Secondi nella propria pool(scalzati dal Belgio), e privi del miglior Ngapeth(in 4 partite ha giocato 6 set e messo a terra solo 16 punti, numeri non da lui), i blues non sono riusciti a giocare la solita pallavolo. E il risultato è stato l’eliminazione precoce agli ottavi di finale contro la Repubblica Ceca. Campioni in carica e mestamente eliminati al primo scontro diretto. Ma gli ottavi sono stati fatali anche per i padroni di casa della Polonia che partivano con la speranza di ritrovarsi almeno fra le prime 4. Invece Kurek e compagni hanno pagato una serata storta contro una Slovenia che non ha concesso nulla e ha vinto con un secco 3-0. Buon ultima la Serbia che in semifinale, mentre già pregustava la finalissima, si fa rimontare e superare al tie break dalla Germania di Andrea Giani. Un’altra aspirante al titolo fermata prima della partita decisiva. Non è stato un torneo che ha rispettato le previsioni.

Leggi anche:  Europei pallavolo maschile , un'Italia da sogno si conquista la finale

Europei volley, per dieci minuti

Nel 2013 è uscito un piacevole libro di Elena Gamberale intitolato “Per dieci minuti”: una donna in crisi di mezza età si inventa un’attività particolare ogni giorno, di dieci minuti, per ritrovare la gioia di vivere. Più prosaicamente, un bell’elenco di proposte per gli appassionati di volley su cosa fare nel lunghissimo intervallo tra secondo e terzo set. La novità, introdotta per l’occasione, ha l’effetto di smorzare il ritmo e ritardare la ripresa del gioco. Una scelta infelice che non aiuta a rendere il gioco più televisivo(come si vorrebbe invece fare accorciando i set e aumentandoli di numero). Un esperimento da non riproporre.

  •   
  •  
  •  
  •