Europei Volley 2017: Giovanni Guidetti cede il passo alla Serbia. Olanda in finale

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

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Non ce la fa la super Turchia di Giovanni Guidetti a superare la Serbia, che stacca in questo modo un biglietto verso la finale dell’Europeo Volley donne. Enorme delusione per il coach italiano che dopo aver superato la Russia per 3 a 0 nei quarti non riesce a far raggiungere alla nazionale anatolica la sua quarta finale europea consecutiva. Passa quindi la Serbia, che avrà la possibilità di vincere il suo secondo titolo continentale contro l’Olanda, che supera i padroni di casa dell’Azerbaigian dopo una vera e propria battaglia al tie-break.

Strepitose Boskovich e compagne, autrici di un match praticamente perfetto che non ha lasciato scampo alle pallavoliste turche dimostrando di meritarsi l’approdo in finale. Oggi alle 14 Azerbaigian e Turchia si sfideranno per il bronzo, mentre alle 17.00 Olanda e Serbia si contenderanno l’oro, con una Serbia favorita per quello che ha dimostrato in tutto il torneo e specialmente per aver eliminato la Turchia di Guidetti, pretendente al titolo finale.

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SERBIA-TURCHIA 3-0 (25-17, 25-12, 25-21). Non c’è praticamente gara tra la Serbia e la Turchia. Le slave dominano tutti e tre in set in maniera quasi imbarazzante, concedendo pochissimo spazio alle avversaria che nei primi due set non arrivano neanche ai 20 punti. Superiorità manifesta in tutti i reparti per quella che può essere considerata la vera protagonista di questo europeo, dove la Russia ha sicuramente stentato, l’Italia ha mostrato di essere ancora molto acerba, e la Turchia ha a tratti incantato. Zoran Terzic ha dato una vera e propria lezione di pallavolo a Giovanni Guidetti e a una nazionale che è caduta sotto i colpi della Boskovic (10 punti nel primo set) che ha fatto capire fin da subito di essere in gran forma e di non lasciare spazio a nessuno. La Turchia ha probabilmente speso tutte le energie, sia fisiche che mentali, nel match contro le campionesse russe, e il poco riposo tra quarti e semifinale si è fatto sentire, nelle gambe e nella testa. I primi due set sono infatti quasi privi di storia, solo nel terzo si è vista una reazione delle turche che hanno tentato di dare una svolta all’incontro, ma i muri e gli attacchi serbi sono stati troppo precisi per lasciar pensare a una rimonta.

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AZERBAIGIAN-OLANDA 2-3 (25-20, 19-25, 19-25, 27 25, 15-12). L’altra semifinale è stata senza dubbio più ricca di emozioni, con un Azerbaigian motivatissimo che voleva lasciare un’impronta indelebile davanti al pubblico amico. Giocare una competizione in casa ha infatti una valenza determinante e ne sa qualcosa l’Olanda di Morrison, che ha sofferto moltissimo contro le padrone di casa che guidate da una superba Rahimova surclassa le olandesi che perdono subito il primo set per poi rifarsi nel secondo. Nella seconda frazione di gioco Robin de Kruijf e Anne Buijs fanno salire in cattedra le orange che vincono per 25 a 19 confermandosi anche nel terzo set con lo stesso punteggio. Quando tutto sembrava perduto la Rahimova spezza il sogno olandese guidando le compagne alla vittoria nel quarto set per 27 a 25, dopo una strepitosa rimonta. Durissima la vittoria olandese al Tie-break, dove le padrone di casa contendono punto su punto prima di soccombere.

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