Sir Safety Perugia, vecchi e nuovi leader

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

Il primo trofeo stagionale va in bacheca della Sir Safety Perugia. La squadra del presidente Gino Sirci, infatti, nella finale della Del Monte Supercoppa supera meritatamente per 3-1 la Lube Civitanova e pone fine all’egemonia marchigiana durata tutta la scorsa stagione, annata in cui la squadra, allora allenata da Gianlorenzo Blengini(ora c.t. a tempo pieno della nazionale), conquistò uno storico bis scudetto coppa Italia risultando assoluta dominatrice della scena nostrana e lasciando solo le briciole agli avversari. Già dal primo appuntamento stagionale, però, si è visto qualcosa di diverso. La Sir Safety Perugia ha infatti giocato molto bene, sfidando la Lube sul proprio terreno e vincendo sfruttando la qualità e il carisma di vecchi e nuovi leader.

Sir Safety Perugia, vecchi e nuovi leader

In primis Luciano De Cecco. Il fuoriclasse del palleggio argentino si è presentato in ottima forma e con immutata classe al primo appuntamento stagionale. Tonico e con le idee chiarissime ha preparato per bene la strada al centro introducendo subito Simone Anzani come testa di ponte per scardinare la difesa avversaria. Una strategia che ha pagato perché il nuovo centrale umbro, al netto di alcuni errori, ha chiuso con 9 punti realizzati in attacco(sui 12 complessivi, frutto anche di un ace e di due muri) e l’82% di efficacia offensiva. Ma soprattutto concentrare l’attenzione del muro della Lube sui primi tempi(ovviamente anche quelli di Podrascanin) ha permesso di poter utilizzare con imprevedibilità ed efficacia l’arma della pipe, tanto più letale visto che è tornato Aaron Russell che sembra aver smaltito alla perfezione l’infortunio che lo aveva messo fuori gioco nel momento cruciale della scorsa stagione. L’americano infatti è stato il top scorer di serata con ben 21 punti, frutto di 4 ace e il 60% in attacco. Numeri importanti che confermano quindi la crescita di un ragazzo ancora giovane e pronto ad esplodere in questa stagione. Numeri importanti come quelli di Atanasijevic. L’opposto serbo aveva dentro la rabbia per un Europeo deludente, soprattutto a livello personale(visto che Grbic spesso non lo ha schierato in campo). E lui ha risposto benissimo. Come sempre, se la palla scotta, lui c’è a metterla a terra. Non è un caso che abbia chiuso lui, come spesso capita, anche la semifinale contro Trento. E non è un caso che il set in cui è più in difficoltà, il secondo in cui chiude al 17% in attacco con soli 3 punti, sia quello che Perugia perde. Negli altri 3 set, però, il suo peso si fa sentire. Attacca anche i palloni più complicati e aizza il proprio pubblico come un gladiatore nell’arena. Chiude con 17 punti e 3 aces realizzati e si conferma, ancora una volta, sempre più idolo dei tifosi e leader della squadra. Se però la Sir Safety Perugia è riuscita così bene a costringere sulla difensiva la Lube e batterla utilizzando le sue armi migliori(difesa e contrattacco, la base perfetta per realizzare break decisivi) è stato merito di Max Colaci. Anche lui doveva riscattare un Europeo in chiaroscuro e gli stimoli provenienti dal cambio di casacca lo hanno aiutato. Il suo apporto in fase di ricezione è stato fondamentale. Si è preso tanto campo rendendo Zaytsev, uno dei bersagli preferiti dalla battuta avversaria, più libero di pensare alla rincorsa e all’efficacia del suo colpo di attacco. E in difesa è stato attento in tutte le coperture. La seconda linea di Perugia, ora, è più solida.

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Dopo la semifinale di Champions League dello scorso anno, quindi, la Sir Safety Perugia costringe ancora al ko nella gara secca la Lube Civitanova. Un buon viatico per De Cecco e compagni in vista della Superlega che comincerà la prossima settimana. C’è ancora da lavorare, certo, ma vittorie così rendono tutto più semplice.

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