Superlega volley, la prima giornata in 5 punti

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

1) Regna un grandissimo equilibrio

La prima giornata di Superlega volley già ci ha fatto vedere quello che probabilmente sarà un tema di tutta la stagione: il grande equilibrio che regnerà sovrano. Lo avevamo detto, le squadre di fascia media e medio-bassa si sono rinforzate rendendo il campionato molto più livellato e avvincente. Un dato: delle sette partite giocate, solo due si sono chiuse al terzo set(Perugia contro Padova e Modena contro Castellana) e addirittura tre sono arrivate al tie-break(Latina-Verona, Ravenna-Piacenza e Trento-Milano).E se le prime, malgrado qualche comprensibile difficoltà iniziale, sembrano comunque irraggiungibili, quasi tutte le altre possono legittimamente aspirare a un posto play-off a fine regular season

2) Perugia ingrana subito

Continua a fare bene la Sir Safety Perugia. Dopo il brillante avvio di stagione con la vittoria della Supercoppa, la squadra di Lorenzo Bernardi non ha staccato la spina ed è rimasta concentrata sul campo dove era in programma una sfida insidiosa contro una Padova reduce dal passaggio del turno in coppa Italia sul campo di Piacenza. I perugini hanno sbrigato la pratica veneta in 3 set, mostrando un’autorità implacabile e affidandosi a uno straordinario Aleksandar Atanasijevic(16 punti con il 59% in attacco). Come ha detto a fine partita Dragan Travica, ancora infortunato, commentando la sconfitta: “La Sir quest’anno ha tanti giocatori che possono cambiare la partita”. E così è infatti: tante le frecce all’arco di Bernardi che nel corso dell’anno dovrà decidere bene come scagliarle.

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3) Fortino conquistato

L’anno scorso il Palatrento era una vera e propria garanzia di successo per la Diatec. I trentini all’interno del proprio palazzetto in regular season non avevano mai perso, là avevano costruito il successo nella serie di semifinale contro Perugia, e solo in finale avevano ceduto, al quinto set di gara 2, a Civitanova. All’alba della nuova stagione è così sorprendente che il fortino venga subito espugnato. I temerari sono quelli della Revivre Milano, capeggiati da un Andrea Giani sempre più in versione condottiero. Il leader in campo è Abdel Aziz, MVP del match e autore di 26 punti e di un turno di battuta nel terzo set che ribalta completamente il parizale. Gli uomini di Lorenzetti sono ancora in fase conoscitiva e gli automatismi non sono collaudati. Non ha convinto molto la scelta di Hoag dall’inizio al posto di Kovacevic, mentre Giannelli stenta ancora un po’. Da lui dovrà passare la riscossa di Trento già in settimana in coppa Italia.

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4) Largo ai giovani

Largo ai giovani, soprattutto se bravi. Largo ai giovani come Ludovico Giuliani, libero di Piacenza e nominato MVP della splendida rimonta emiliana sul campo di Ravenna. Classe ’98, è il figlio del coach della LPR. Ma non si parli di nepotismo: il suo è talento vero. Sotto di due set, il padre decide di lasciare in panchina Manià per mettere lui. Che non delude prendendosi la scena con delle ottime difese. Piacenza così rimonta e porta a casa i primi 2 punti della stagione. Che sarà lunga Che sarà, speriamo, sua.

5)Lube in difficoltà

Passa alla prima la Lube campione d’Italia in casa della Vibo Valentia. Ma non senza soffrire. La squadra calabrese è ostica e quest’anno c’è da scommettere che sarà un osso duro per chiunque. I ragazzi di Medei però sembrano non aver ancora quello smalto che l’anno scorso permise loro di conquistare una storica doppietta. La sfortuna non aiuta, certo, e l’infortunio di Sokolov non è un buon segno. Per fortuna che c’è Juantorena che da solo toglie le castagne dal fuoco ai marchigiani. L’italo-cubano con 20 punti e l’86% di efficacia offensiva si conferma il vero top player di questa squadra.

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