Superlega volley, la seconda giornata in 5 punti

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

Prima di cominciare, è doveroso rivolgere un pensiero al tifoso della Lube Civitanova che ha accusato un malore ed è poi successivamente venuto a mancare prima che la partita cominciasse e causando, giustamente, il rinvio della stessa.

1) Perugia spadroneggia a Verona

Altra vittoria per 3-0 per la Sir Safety Perugia che si sta confermando la regina di quest’inizio di stagione. Ancora una volta i ragazzi di Lorenzo Bernardi non hanno lasciato neanche un set agli avversari(è la terza volta in questa settimana dopo la doppia sfida in campionato e in coppa contro Padova) dominandoli in tutti i fondamentali. Meglio in attacco(64% contro 48%), in battuta(8 ace a 3) e in difesa dove Colaci organizza al meglio la seconda linea. Brilla la stella di Atanasijevic(67% in attacco, 17 punti, titolo di MVP della partita), e non è da meno Russell, vero uomo in più della Sir in quest’inizio di stagione. Si offusca un po’ Verona ritenuta a inizio stagione la più papabile a insidiare le quattro grandi: tra la sconfitta di giovedì a Modena e questa le aspettative si dovranno aggiustare al ribasso ora.

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2) Trento passa a Padova

Dopo 3 sconfitte nelle prime uscite stagionali(le due in Supercoppa e quella nella prima di Superlega contro Milano) a Trento serviva una vittoria per proseguire nel solco tracciato dopo il passaggio del turno di coppa Italia in settimana contro Monza. Nonostante la calma predicata da Lorenzetti anche prima del match, un’altra sconfitta avrebbe pesato non poco nel processo di amalgama di un gruppo quasi completamente rinnovato. Contro la Kioene Padova, però, la Diatec ha offerto una prova solida, terzo set a parte, e che ha fatto intravedere le reali potenzialità della squadra. Se Giannelli è in forma è un magnifico regista(da rivedere alcune sue palle che liberano Vettori senza muro), se i centrali ingranano(e lo faranno sicuramente) le frecce all’arco dei trentini saranno ancora di più e quando Kovacevic tornerà in perfetta forma dopo i problemi fisici che sta accusando allora vedremo una Diatec capace di lottare contro tutti e su ogni campo.

3) Continua a stupire Milano

Continua a stupire la Revivre Milano di Andrea Giani. Per la Revivre seconda vittoria in due giornate di Superlega e, dopo aver sconfitto a domicilio Trento(un’impresa non da tutti) ecco il secondo acuto, in casa, contro Monza, nel derby lombardo. Solida e forte mentalmente, la squadra di Giani risponde ai dettami del suo mister e attacca con le sue armi. La cui principale è personificata dal braccio caldissimo di Abdel Aziz. L’opposto olandese mette a referto 28 punti con 6 ace: è il miglior realizzatore del campionato finora e, nonostante Sbertoli lo chiami spesso all’attacco, lui non si fa mai trovare impreparato. Se Milano continua così, si potrà divertire, e potrà far divertire, fino alla fine.

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4) Parodi trascina Piacenza

Se si pensava che dopo la partenza di due mostri sacri come Zlatanov e Papi la LPR Piacenza avrebbe perso tutti i suoi riferimenti, si sbagliava di grosso. Perché è rimasto ancora Simone Parodi. Che non vuole smettere di stupire. A 31 anni il momento del declino non è ancora arrivato ed ecco che risolleva le sorti della squadra. Titolare in banda al posto di Marshall che prende il posto di Fei come opposto, è determinante con i suoi 18 punti distribuiti nell’arco di 5 set. Tanti ne servono a Piacenza per avere ragione di un’ostica Vibo Valentia che ha in Antonov e Verhees(4 muri per lui) i maggiori pericoli.

5) La prima volta non si scorda mai

La prima vittoria non si scorda mai. E non lo farà di certo Castellana Grotte che, alla prima in casa, al PalaFlorio di Bari, supera con un bel 3-1 Latina, alla seconda sconfitta in campionato. Dopo la sconfitta alla prima con Modena, i pugliesi hanno trovato un avversario decisamente più alla portata e hanno potuto giocare più liberi. Canuto ha messo a terra ben 17 punti e ha dato anche una grande mano in ricezione(67% di ricezione positiva per lui, in una partita dove complessivamente non si è battuto molto forte con soli 4 ace e ben 32 errori), ma anche l’opposto Tzioumakis è risultato decisivo con i suoi 20 punti a referto.

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