Volley, Mondiali 2018: i maggiori pericoli per l’Italia

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

Verhees contrastato a muro da Podrascanin: Belgio e Serbia, due delle maggiori insidie per l’Italia(fonte foto: sito ufficiale cev.lu)

Oggi pomeriggio si alzerà il sipario sui Mondiali 2018 di volley che si disputeranno a settembre del prossimo anno tra Italia e Bulgaria. L’Italvolley arriverà a quest’appuntamento sperando di migliorare il risultato raggiunto all’Europeo di settembre(nel quale fu fatale la sconfitta ai quarti di finale contro il Belgio). I ragazzi di Blengini potranno però contare su un pubblico amico e che farà sentire in ogni partita il proprio calore. Ma nelle urne ci sono diversi pericoli da non sottovalutare già a partire dalla prima fase dove le 24 nazionali coinvolte saranno distribuite in 4 gruppi da 6 squadre ciascuno(nei quali passeranno le prime 4). In ogni pool sono già state assegnate due squadre in base al ranking e l’Italia sa già che se la dovrà vedere contro l’Argentina di Julio Velasco. Nell’albiceleste in campo ci saranno anche alcune conoscenze della Superlega come Luciano De Cecco, palleggiatore di Perugia, e Sebastian Solè, fino all’anno scorso tra le fila di Trento. Una sfida impegnativa, ma alla portata. In terza fascia, e quindi ancora da pescare, ci sono due autentici spauracchi: la Francia e la Serbia. I transalpini sono stati sulle montagne russe quest’estate vincendo prima la World League con una spettacolare finale vinta contro il Brasile padrone di casa a Curitiba, ma poi uscendo agli ottavi di finale dell’Europeo, da campioni in carica, contro la meno quotata Repubblica Ceca. Ngapeth e compagni hanno tanta qualità e altrettanta voglia di riscatto. Oltre al martello di Modena, qui in Italia si sta mettendo in mostra il centrale Le Goff, neo-arrivato a Latina, mentre Jenia Grebennikov sarà come al solito lo specialista della seconda linea. Altra nazionale dal potenziale molto alto è la Serbia di Grbic che quest’estate è riuscita ad arrivare fino alle final six di World League e in semifinale all’Europeo, ma mai a salire sul gradino più alto del podio. Il mondiale italiano è dunque una buona occasione per mettere in mostra tutti i diamanti tra cui spiccano senza dubbio gli “italiani” Podrascanin, Atanasijevic(entrambi a Perugia) e Kovacevic(passato in estate da Verona a Trento). Scendendo di fascia, e arrivando alla quarta, il pericolo maggiore è sicuramente il solidissimo Belgio. Squadra tosta e intelligente tatticamente, è arrivata quarta nell’ultimo Europeo e si è anche messa in mostra alla World League di giugno mancando per un soffio la qualificazione alle final six.
Tra quinta e sesta fascia gli avversari scendono certamente di livello, anche se le insidie sono sempre dietro l’angolo. La peggior squadra della quinta fascia è la Slovenia, forte fisicamente e con un buon mix tra giovani e meno giovani. Pajenk guida una buona nazionale nella quale sono presenti Tine Urnaut e Klement Cebulj in banda. Una formazione temibile, soprattutto la peggiore nel lotto in cui è inserita. Da sottolineare, in ultimo, nella sesta fascia i Paesi Bassi con Abdel Aziz che a Milano sta facendo vedere tutto il suo potenziale. Sarà lui la punta di diamante per una squadra che non parte certo con i favori del pronostico

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