Francesca Piccinini: “Smettere? Non ci penso proprio”

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

francesca piccininiOspite domenica scorsa al talk show di Fabio Fazio ‘Che tempo che fa’ su Rai 1 Francesca Piccinini rassicura tutti i suoi fan con la promessa che non intende smettere perché la pallavolo è e sarà il suo primo amore, e perché nonostante l’età anche tra le fila dell’Igor Gorgonzola ha saputo dire la sua, ricavandosi un posto importante e raggiungendo la conquista della Supercoppa Italiana.

“Smettere? Non ho ancora detto ‘stop’. Continuerò ancora a giocare per un po’: mi diverto ancora, problemi fisici non ne ho”. (Intervista riportata dal sito www.ilsussidiario.net).

Sicura di se come sempre, bellissima e con un portamento di donna di gran classe, l’ex pallavolista azzurra mostra come si può essere bravi in tutto, intelligenti, splendide e capaci nello sport, tutte cose che spesso mancano agli atleti ma che Francesca sa incarnare alla perfezione. Nonostante i suoi 38 anni riesce infatti a fare ancora la differenza tra le fila dell’Igor Gorgonzola, formazione che può contare schiacciatrici del calibro di Plak, Enright e Egonu. Proprio Paola Egonu, schiacciatrice titolare della nazionale italiana al suo primo anno con un squadra di vertice, sta beneficiando non poco dell’aiuto di Francesca Piccinini, che le sta facendo un po da chioccia facendola migliorare sotto rete e in difesa, dove Paola era carente quando militava tra le fila di Club italia. La Piccini si è espressa in maniera ottimistica verso l’Italia per quanto riguarda i Mondiali in Giappone, perché crede nelle potenzialità delle sue ex compagne azzurre. Non sarà piacevole non vederla al World Cup, proprio lei che è stata per anni il volto della nazionale femminile, ed icona della pallavolo italiana, ma chissà, forse la vittoria del campionato dell?Igor Gorgonzola potrebbe far giocare la carta Piccinini al buon Mazzanti. 5 Scudetti, 2 Coppe Italia, 5 Supercoppe, 6 Champions League, una Supercoppa Europea, una Coppa Cev, una Coppa delle Coppe a livello di club, un titolo mondiale e uno europeo con la maglia della nostra Nazionale, ruolino di marcia di tutto rispetto per colei che resterà per anni il simbolo della nazionale.

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