Piccinini, Lo Bianco, Diouf: chi piange e chi ride in questa A1

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

piccinini lo bianco dioufSono state le tre atlete simbolo dei mondiali di Italia 2014, parliamo di Piccinini, Lo Bianco e Diouf, tre atlete che 3 anni fa ci hanno fatto sognare e che non vedremo, forse salvo Valentina Diouf, ai mondiali del 2018 in Giappone, dove il coach azzurro Mazzanti dovrà affrontare i suoi connazionali Guidetti e Abbondanza, rispettivamente alla guida di Turchia e Canada. Dispiace non poco non poterle ammirare al prossimo World Cup, anche perché almeno 2 delle tre stanno disputando un ottimo campionato dimostrando un grandissimo carattere e tanta voglia di vincere. Francesca Piccinini può essere incoronata regina tra le tre, perché nonostante il sofferto addio alla Pomì Volley ha trovato nel Novara compagne come Cristina Chirichella e la giovane Paola Egonu con cui ha subito legato molto. L’attuale capitana azzurra è stata infatti determinante per l’ambientamento alla Igor Gorgonzola che è stato sancito dall’ottima prova dell’ex azzurra nella Supercoppa Italiana dove a suon di punti ha reso possibile la vittoria di Novara contro la nemica di sempre dell’Imoco Volley. Nonostante abbia davanti schiacciatrici emergenti come la Egonu, e navigate come la Plak e la Enright, la buona Francesca ha saputo silenziosamente ricavarsi il suo spazio, magari non da titolare ma da pallavolista importante per raggiungere determinati obiettivi. Vista l’ormai non giovane età e il fatto che non sia più titolare incontrastata le porte della nazionale non le saranno riaperte, ma mai dire mai, se la Igor dovesse vincere il campionato con la Piccinini in grande spolvero tutto sarebbe messo naturalmente in discussione.
Delle tre la più sfortunata in questa stagione è stata purtroppo Eleonora Lo Bianco, pilastro azzurro nel ruolo di palleggiatrice che quest’anno, complice anche un infortunio al braccio, è naufragata assieme al Casalmaggiore. Vedere la Lo Bianco in così cattive acque non fa di certo piacere a tutti gli amanti della pallavolo, ma è il caso di dire che in mezzo a tante ceneri Eleonora ha saputo farsi notare e apprezzare dal pubblico di Cremona, che la invoca ad alta voce come se potesse da sola realizzare un miracolo che tutto il PalaRadi desidera ma che una sola giocatrice non può realizzare. Nonostante la sua precisione nel servire il gioco alle compagne l’ex palleggiatrice azzurra non ha ancora trovato al giusta amalgama con il resto della squadra e soprattutto non è riuscita a trasmettere le giuste motivazioni e la giusta tranquillità a un gruppo che dopo il disastroso avvio che ha comportato l’esonero del coach Abbondanza, ancora non riesce ad avere , impaurendosi facilmente e andando nel pallone una volta che si finisce sotto di troppi punti.
Che dire di Valentina Diouf? Bé senza dubbio da quando è tornata al Busto Arsizio sembra una nuova pallavolista, molto più sicura di se e determinante per le farfalle. Quest’anno ha dalla sua la fortuna di poter contare su un alzatrice come la Orro con la quale è entrata subito in sintonia quasi come se giocassero assieme da sempre. Il poter contare anche su una formidabile vice come la Piani che ha fatto sentire molto meno la pressione su Valentina che non è stata mai costretta a giocare in condizioni non ottimali. L’ottimo cammino delle farfalle in questo campionato e il buon affiatamento della Diouf con la palleggiatrice azzurra Orro rendono Valentina la più papabile per un ritorno in nazionale in vista del Giappone.

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