Superlega volley, la tredicesima giornata in 5 punti

Pubblicato il autore: Marco Roberti Segui

1) Perugia campione d’inverno

Con un balzo nell’ultima giornata di andata di Superlega volley, la Sir Safety Perugia si riprende la vetta solitaria della classifica guadagnandosi il titolo di campione d’inverno. Decisiva la bella e convincente vittoria sul campo della Bunge Ravenna per 3-0. In un Pala De Andrè gremito di gente, i perugini hanno regolato i padroni di casa in tre set, senza troppe difficoltà. Merito, in particolar modo, di una battuta estremamente efficace(8 ace, e Russell con 3 a fare la parte del leone), come riconosciuto anche da Bernardi a fine gara, e di una compattezza generale che dimostra la forza di questa squadra, capace di riprendersi brillantemente dopo la brutta sconfitta casalinga contro Modena. Il titolo di campioni d’inverno, si sa, è platonico; ma corona una prima parte di stagione a livelli veramente altissimi.

2) Castellana Grotte sgambetta Civitanova

Il regalo di Santo Stefano se lo fa però Castellana Grotte che, in casa propria, batte i campioni d’Italia della Lube Civitanova. Gli ospiti devono rinunciare a diversi elementi chiave come Sokolov, Sander e Stankovic(tutti con qualche acciacco) e Medei sceglie Zhukouski al posto di Christenson in palleggio. I pugliesi non perdonano e, nonostante un primo set da incubo(finito 15-25 con un 30% a 78% di efficienza offensiva), crescono e prendono la vittoria in un esaltante tie-break. Non basta Juantorena ai marchigiani(24 per l’italo-cubano) perché dall’altra parte ci sono Tzioumakis e Djalma Moreira in gran giornata che mettono a terra tantissimi palloni. E così Castellana raccoglie la seconda vittoria in campionato. Quella sicuramente più prestigiosa.

3) Modena, sconfitta e tempesta

Sono giorni travagliati per Modena. Dopo il punto più alto toccato in stagione, la vittoria in trasferta contro Perugia, Ngapeth ha improvvisamente rotto con l’allenatore e la società(una frattura che non sembra ricomponibile, anche se all’orizzonte potrebbero esserci dei clamorosi colpi di scena). Il momento delicatissimo ha probabilmente tolto certezze a un Azimut che, in casa, ha perso nettamente contro Padova, decisamente più motivata. Stoycev a fine partita è stato molto chiaro: ha spiegato che c’è da lavorare e la mancanza di allenamento degli ultimi giorni ha prodotto un tale risultato. Anche la mancanza dello stesso francese è ovviamente pesata e soprattutto in fase break: la fase su cui il tecnico bulgaro ha puntato il dito. Ora, prima della fine dell’anno, ci sarà un’altra partita, per scacciare le nubi. Che però rimangono a funestare una stagione che era partita sotto tutt’altri auspici.

4) Vittoria storica di Padova

Nell’euforia generale del dopo gara, Dragan Travica, ex della partita, ha parlato di vittoria storica per la pallavolo patavina. E così effettivamente con la Kioene che raggiunge il quinto posto in solitaria a quota 23 punti. Vittoria importante e storica, su uno dei campi più prestigiosi di tutta la Superlega volley. E Padova lo ha fatto con le armi ormai consuete. Nelli ha giocato ancora una volta una gran partita con 23 punti, il 59% in attacco e ben 3 muri(Sabbi e Vettori dovranno far qualcosa per tenere il posto in nazionale!), così come Randazzo, 21 punti con il 60% e 3 ace e Volpato, decisivo con i suoi muri vincenti. La squadra di Baldovino si conferma così la vera rivelazione di questo campionato.

5) La maledizione del primo set

Già dalla prima gara casalinga dell’anno contro Milano, si capiva che il Palatrento non era il fortino dello scorso anno. Ora, al termine del girone di andata ,la Diatec Trentino non è ancora riuscita a vincere il primo set delle gare casalinghe. Una vera e propria maledizione, nonostante la convincente vittoria, la sesta consecutiva. Ha dovuto però sudare la squadra di Lorenzetti, sotto di un set e sotto per 1-8 nel secondo. Decisivi sono stati un Kovacevic finalmente ritrovato, un Hoag che ha rilevato ottimamente Lanza e anche un Kozamernik sempre più integrato nelle dinamiche di squadra. E ora, dopo un inizio complicato, la classifica sembra sorridere ai trentini. In attesa di sfatare il tabù primo set in casa.

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