Imma Sirressi: “urge reagire”

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

imma sirressiUrge reagire, è la parola d’ordine del libero Pomì Imma Sirressi, pallavolista simbolo della società di Cremona nonché idolo del PalaRadi:

“Più che spiegare, urge reagire. Siamo davvero dispiaciute e con tanta rabbia dentro per come stanno andando le cose. Ma dobbiamo reagire e uscirne tutte insieme. Quando si esce dal campo sconfitte il pensiero va subito alla partita successiva come capita quando sbagli un pallone e pensi già a quello dopo. Si riguardano le partite per capire dove si sbaglia e trovare le soluzioni ai problemi tutte insieme. Quindi la nostra testa è già sulla trasferta di domani a Pesaro. Aver perso tante partite e non aver trovato continuità di risultati, non aiuta ad essere tranquille. Eravamo abituate a vincere ed ora facciamo fatica ad avere fiducia nei nostri mezzi visto il rendimento altalenante che abbiamo, anche nel corso di una stessa partita. Magari basterebbe una situazione, un pallone a sbloccarci, ma anche la fortuna non ci dà una mano vedi i video check di Monza. Tanti piccoli, grandi particolari. Questi non vogliono essere degli alibi, ma non gira proprio niente anche se in qualche maniera, dobbiamo uscirne fuori. Abbiamo ancora tanti rimpianti per la sconfitta al PalaRadi con Bergamo, dove dovevamo chiuderla senza arrivare al tie break per continuare nel momento positivo venuto dalle vittorie con Scandicci e in Cev. Quel ko è stato una mazzata, ma quando si cade bisogna rialzarsi e dobbiamo concentrare le nostre energie nelle prossime gare”. (Intervista fatta da Sergio Martini, riportata dal sito ivolleymagazine.it).

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Delusione per la nefasta stagione per il libero rosa, che spera in un pronto riscatto contro Pesaro:

“Una gara impegnativa, perché tutte le squadre giocano su buoni livelli. Più che preoccuparci per quello che faranno loro in campo dobbiamo concentrarci sul nostro gioco, cercando di fare bene le nostre cose contro una squadra che affronta i match con grinta, ma anche serenità. Pensiamo a giocare noi una gran partita giocando con il cuore. Non è facile perdere di frequente e tornare in campo e metterci la faccia è dura. Ribadisco serve trovare una continuità di gioco, che ci eviti di arrivare a giocarci tante partite al tie-break”.

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